Romano Fenati getta la spugna e si ritira

Fenati Non sono stato un uomo

Romano Fenati cacciato, ora chiede scusa: «Non sono stato un uomo»

Romano Fenati, squalificato e licenziato: "Torno a lavorare in ferramenta, non corro più".

La tripletta di vittorie di piloti italiani tra Moto3, Moto2 e MotoGP a Misano è passata in secondo piano per via del gesto di Romano Fenati nei confronti di Stefano Manzi. Mir non assolve il gesto ma va contro la giustizia sommaria che si è scatenata in questi giorni.

UN CARATTERE IMPULSIVO - "Nella mia carriera, sono sempre stato un pilota corretto". Ma mi rendo conto che a nessuno importa di me, di quello che sto soffrendo. E allora - conclude - meglio dire addio. "Chiedo scusa a tutto il mondo sportivo", ha commentato lui a qualche ora dall'accaduto, "ho fatto un gesto inqualificabile, non sono stato un uomo!". "Ma giuro di non aver mai voluto fargli male". Parole decisamente discutibili le sue visto che, tra le righe, sottolineano la premeditazione e anche la giustificazione. E poi ho un progetto ad Ascoli di cui però non voglio parlare.

"Il pilota - aggiunge la scuderia della Moto 2 - da questo momento, non parteciperà mai più ad una gara con il Marinelli Snipers Team".

Romano Fenati dice basta. I veri sportivi non si comportano così.

Il team Marinelli ha rescisso il contratto con il pilota per il suo comportamento "antisportivo, inqualificabile, pericoloso e dannoso per l'immagine di tutti". La MV Agusta ufficializza la propria decisione con una nota diffusa questo pomeriggio.

"In data 11 settembre 2018, il Tribunale Federale della FMI si è riunito per esaminare la richiesta di misure cautelari nei confronti di Romano Fenati presentata dal Procuratore Federale Antonio De Girolamo".

Anche Valentino Rossi ha commentato il fatto, sottolineando l'esclusione dallo SKY Racing Team VR46, a stagione in corso, nel 2016. "Con rammarico dobbiamo constatare che il suo gesto irresponsabile ha messo in pericolo la vita di un altro pilota e non può essere scusato in alcun modo" (Ansa). "Non lo so se sia giusto o sbagliato - ha risposto il pilota - ma è così". Un pilota simile non rappresenta minimamente i valori del nostro marchio.

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