Polmonite, oltre 200 casi nel Bresciano. L'assessore: "Pensiamo sia legionella"

Epidemia di polmonite, confermata ipotesi legionella. Casi in aumento

Polmonite da legionella, grave un ragazzo di 29 anni ricoverato a Monza

A confermarlo l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, che ha evidenziato come si tratti di polmonite batterica. "In 12 casi, sul numero totale, è stato accertato che si tratta di legionella" ha aggiunto.È il fiume Chiese l'indiziato principale dell'ondata di polmoniti che sta tenendo con il fiato sospeso decine di comunità della bassa Bresciana e l'alto Mantovano, dove i contagiati sono oltre quota 200.

L'ultimo caso è quello di un giovane di 29 anni, bresciano, ricoverato in prognosi riservata nel reparto di terapia intensiva del San Gerardo di Monza e attaccato alla macchina "Ecmo" per la pulizia del sangue, dopo aver contratto il batterio della legionella. Secondo le analisi delle autorità sanitarie locali, il contagio è avvenuto tra il 2 e il 7 settembre e i sospetti si sono presto concentrati sul batterio Legionella pneumophila, che infetta il sistema respiratorio, provocando anche gravi polmoniti. La prima settimana di ricovero sarà decisiva per poter sciogliere la prognosi.

La legionella si può trovare ovunque, predilige l'acqua calda o tiepida, da 25 gradi in su.

I sintomi della legionellosi (malessere, mal di testa e tosse) si presentano tipicamente in un periodo che va dai due ai 10 giorni dal contagio e possono essere accompagnati anche da dolori addominali, diarrea, vomito, confusione e delirio.

ESCLUSO SUBITO UN VIRUS - "Da subito - ha spiegato - Gallera - stante i quadri clinici e di laboratorio, è stato escluso che si trattasse di un virus". Con il supporto di ARPA si stanno incrociando i dati delle precipitazioni temporalesche e dei venti, con quelle della curva di incidenza dei casi, in attesa degli esiti dei campionamenti delle torri e delle irrigazioni.

Un uomo di 29 anni, bresciano, è ricoverato a Monza in gravi condizioni per una polmonite da legionella. "Lo dico perché oggi aprono le scuole e servono messaggi chiari sul quadro complessivo di come si è sviluppata la malattia", ha concluso. Altre 6, lunedì, si sono rivolte al pronto soccorso, dove le loro condizioni sono in fase di valutazione.

I COMUNI MAGGIORMENTE INTERESSATI - I comuni maggiormente interessati (almeno con 5 casi) sono: Carpenedolo, Montichiari, Asola, Remedello, Calvisano, Acquafredda, Desenzano, Isorella, Visano. "Tra loro ci sono un agricoltore, un operaio, un geometra e così via".

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