La sonnolenza diurna legata al rischio di ammalarsi di Alzheimer

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Sonnolenza diurna scoperto un legame con insorgenza Alzheimer
4 minuti ago    
Redazione

Salute Sonnolenza diurna scoperto un legame con insorgenza Alzheimer 4 minuti ago Redazione

Una condizione questa ben specifica che colpisce circa il 15% della popolazione italiana e che è all'origine, in modo diretto o indiretto, del 22% degli incidenti stradali e favorisce infortuni sul lavoro e domestici. Proprio chi aveva più disturbi del sonno o esigenza di riposarsi durante le ore del giorno aveva un quantitativo più elevato rispetto a chi non aveva particolari esigenze di dormire e riposare.

Uno stato di sonnolenza diurno semplicemente può essere dovuto a un riposo insufficiente e non soddisfacente, escludendo chiaramente l'occasionale nottata insonne che diventa la spiegazione più plausibile ad un episodio isolato di sonnolenza diurna.

Restano tutte da capire le dinamiche di questa connessione: è possibile che la beta-amiloide si accumuli in seguito a disturbi del sonno e che siano questi disturbi a causare la sonnolenza diurna.

A dirlo una ricerca appena pubblicata sulla rivista Sleep, che vede tra gli autori anche l'italiano Luigi Ferrucci del National Institute on Aging statunitense. Lo studio è stato condotto tramite un'indagine epidemiologica basata su un campione monitorato nel corso degli anni. Il presupposto da cui i ricercatori sono partiti è stato quello di collegare i disturbi del sonno alla demenza. Ebbene è emerso che chi nei questionari aveva dichiarato di soffrire di sonnolenza diurna aveva un rischio triplo di presentare depositi di beta-amiloide nel cervello. In ogni caso i risultati di questo studio potrebbero rappresentare un passo in avanti per la comprensione dei meccanismi di insorgenza dell'Alzheimer, in quanto se si stabilisse con certezza che i disturbi del sonno effettivamente passono aumentarne il rischio, allora il trattamento dei pazienti che soffrono di insonnia potrebbe impedire lo sviluppo di questa malattia.

Ricordiamo che questo studio non fa che confermare evidenze già riscontrate in altri studi. "Fattori come la dieta, l'esercizio fisico e l'attività cognitiva sono stati ampiamente riconosciuti come importanti obiettivi potenziali per la prevenzione della malattia di Alzheimer, anche il sonno ha il loro stesso rilievo", afferma Adam P. Spira, professore presso il Dipartimento di salute mentale della Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health.

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