Portogallo-Italia, Mancini può cambiare: Chiesa verso una maglia da titolare

Portogallo Fernando Santos esalta Chiesa Con lui l'Italia è cambiata

Roberto Mancini in formissima A 53 anni mostra fisico da ragazzino

Santos ha studiato l'Italia vista contro la Polonia, notando che "la caratteristica degli italiani e' difendersi, prendere palla e cercare il contropiede - spiega -, ma nella ripresa con la Polonia ha cambiato, ha concesso poco e fatto maggior possesso".

Sul Portogallo - "Abbiamo visto la partita con la Croazia, ma in molti sono stati al Mondiale". CR7 fa notizia anche quando non c'è, e infatti al ct del Portogallo che all'Estadio da Luz affronta l'Italia, Fernando Santos, fanno la domanda sul 'digiuno' nelle prime tre giornate di campionato del fuoriclasse della Juve. "Non è una grande preoccupazione". "Speriamo di trovarla in fretta". "Non possiamo arrivare terzi, anche per il problema del sorteggio, l'obiettivo è cercare di vincere". Mancini torna poi ancora sulla gara di Bologna: "Quel che non è andato nel primo tempo sono stati gli errori sui passaggi, sul gol e sulla parata di Donnarumma su Zielinski". Ho risposto che hanno giocato pochi italiani, alcuni mi hanno attaccato per questo. E poi prima o poi, gli auguro il più tardi possibile, Ronaldo smetterà: "è normale che si facciano altre prove quando lui non c'è, ma rimangono forti anche senza". Per me ci sono giocatori bravi e che meritano di giocare, abbiamo questa difficoltà e dobbiamo trovare una soluzione. "Non sarà facile, ci sono molti giocatori tecnici e la filosofia della squadra non cambia".

I singoli: "Nel primo tempo Jorginho è stato marcato bene ma poi nella seconda frazione ha fatto bene". No. Chiesa? E' probabile che sarà titolare, sì. "Domani sarà pieno di tifosi, a volte non pensano, sono spensierati, mi aspetto anche quello". Perché, gli avversari quanti ne hanno fatti? - ha continuato il ct - se uno va a guardare la statistica deve anche vedere i tiri loro. "Rimane molto forte anche senza di lui". L'affiatamento è importante solo per aiutare i compagni che stanno vicino a te, che siano due o uno. Poi quando attacchiamo dobbiamo avere più giocatori in area. È migliorato con l'andare dei minuti.

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