Polmonite, i casi sono 138

Torna l’incubo oltre 150 casi di polmonite “Possibile batterio nell’acqua”

Casi di polmonite sopra la media Già 71 ricoveri nella Bassa bresciana

"Ad oggi i casi sono 138, dei quali due soli quelli di legionella".

In questo panorama la procura di Brescia ha aperto un'inchiesta per capire cosa stia succedendo, mentre domenica 9 settembre altre 22 persone sono state portate negli ospedali tra Manerbio e Montichiari. E sono stati disposti accertamenti sulle morti di un 85enne di Carpenedolo e di una 69enne di Mezzane di Calvisano, per valutare se la causa sia in qualche modo legata all'epidemia.

Quanto ai casi di legionellosi accertati, si tratta di due persone di 57 e 58 anni che sono ricoverate nel reparto di terapia intensiva del Civile di Brescia.

Ieri c'è stato un vertice d'emergenza tra sindaci, gestori delle reti idriche e azienda sanitaria locale. Gallera ha poi voluto mandare un messaggio ai residenti nella Bassa bresciana orientale: "Ci siamo mossi con tempestività e dico ai residenti di stare tranquilli". "Abbiamo stilato una serie di raccomandazioni per i cittadini" ha detto il direttore generale di Ats Carmelo Scarcella.

DIFFUSIONE TERRITORIALE - L'osservazione della diffusione territoriale di residenza è così distribuita: - in provincia di Brescia: 34 casi a Carpenedolo, 26 a Montichiari, 20 a Calvisano, 11 a Remedello, 9 a Acquafredda, 3 a Ghedi, 2 a Desenzano D/G, 2 a Isorella, 2 a Caso Lonato D/G, 2 a Caso Visano, 1 a Alfianello, 1 a Calcinato, 2 a Fiesse, 1 a Leno, 1 a Montirone, 1 a Polpenazze D/G, 1 a Sabbio Chiese, 1 a Sirmione e - 16 Casi Fuori Provincia (7 ad Asola, 3 a Castiglione D/S, 1 a Canneto, 1 a Casalmoro, 1 a Guidizzolo e Porto Mantovano; 1 a Drizzona; 1 a Casalmaggiore e 1 a Ostiano). Regione Lombardia, a conferma dell'emergenza-polmonite ha avviato un'indagine epidemiologica raccomandando anche una particolare attenzione alla stato degli acquedotti.

Nuovo allarme a Brescia: oltre 120 persone in ospedale. E' opportuno eseguire sempre questa operazione dopo periodi di assenza dall'abitazione (esempio periodo di ferie); a evitare a titolo precauzionale, all'esterno delle abitazioni: "le fonti di emissione di acqua vaporizzata, ad esempio non stazionando nei pressi degli irrigatori automatici o delle fontane presso le abitazioni; a fare la doccia solo dopo aver fatto scorrere l'acqua calda e fredda ed essersi momentaneamente allontanati dal punto di emissione dell'acqua e avere aperte le finestre; a evitare l'utilizzo di vasche con idromassaggio".

La preoccupazione tra i residenti continua ad essere alta, ma nessun sindaco del distretto bresciano interessato dall'epidemia ha emesso ordinanze di chiusure delle scuole.

Altre Notizie