Vaccini, nuovo dietrofront della maggioranza: "Autocertificazione valida fino a marzo"

La maggioranza fa marcia indietro sui vaccini

Vaccini, la maggioranza fa dietrofront: pronto l’emendamento, resta l’obbligo per…

Un modo per dare più forza alla possibilità di presentare l'autocertificazione al posto dei certificati. La maggioranza sta infatti valutando una serie di proposte di modifica presentate da diversi gruppi parlamentari che abroga dal decreto Milleproroghe l'emendamento, approvato ad agosto dal Senato, che sposta all'anno scolastico 2019-2020 il divieto di accesso ai servizi educativi per l'infanzia e alle scuole per l'infanzia per i bambini le cui famiglie non hanno presentato la documentazione sulla vaccinazione effettuata.

In base alla legge Lorenzin le profilassi obbligatorie sono: anti-poliomielitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus influenzae tipo b, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella.

Dietrofront della maggioranza sui vaccini: per frequentare scuole materne e nidi resta l'obbligo vaccinale che, secondo la legge Lorenzin in vigore, prevede che i bambini siano immunizzati con 10 vaccinazioni per poter entrare in classe. La notizia era stata data dal capogruppo dem in commissione Affari Sociali, Vito De Filippo, il quale evidenzia una "clamorosa retromarcia, una straordinaria vittoria della buona politica, della scienza e del buon senso". Dopo la visita alla segreteria dell'istituto comprensivo Como Centro Città, da cui dipendono tutte e quattro le scuole, i carabinieri del nucleo di tutela della salute si sono recati al Centro vaccinale di via Napoleona per un controllo incrociato. Ieri le critiche erano state mosse anche durante l'audizione degli esperti in commissione Affari costituzionali. "E' una grande vittoria di civiltà". A spiegarlo è Vittoria Baldino, relatrice M5S del decreto Milleproroghe, che annuncia la volontà di "trattare le politiche vaccinali con un provvedimento normativo ad hoc".

Una svolta commentata indirettamente dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella che, nel suo intervento all'apertura del meeting "Le due culture" nel centro di ricerca Biogem, ha affermato come "nei confronti della scienza non possiamo esprimere indifferenza o diffidenza verso le sue affermazioni e i suoi risultati". Ma, con il dietrofront di oggi, i no vax rischiano sanzioni penali in caso di falsa dichiarazione, e per i loro figli l'ingresso a scuola sarebbe comunque sbarrato da direttori scolastici e Comuni, che chiedono la presentazione di regolare documentazione che attesti l'avvenuta vaccinazione, come previsto dalla legge in vigore. Nei prossimi giorni si estenderanno anche ad altre regioni.

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