Dietrofront sui vaccini: obbligatori a scuola. Controlli dei Nas

Milleproroghe, vaccini obbligatori: dietrofront del governo

La maggioranza fa marcia indietro sui vaccini

Per il momento dunque la maggioranza propone di mantenere l'obbligo vaccinale, accettando le controproposte del Partito democratico, che tramite le parole del capogruppo in commissione Affari sociali commenta così il risultato ottenuto: "Si tratta di una clamorosa retromarcia e di una straordinaria vittoria della buona politica, della scienza e del buon senso - dichiara Vito De Filippo, sottolineando come ieri, durante le audizioni, i medici, i pediatri e gli esperti degli Istituti superiori di Sanità, "avevano contestato nel merito le ragioni di una scelta che metteva a rischio la salute dei bambini".

Espediente al quale erano pronte a ricorrere le famiglie no vax, confidando poi nella cancellazione dell'obbligo. Al 21 giugno 2018, ultimo dato disponibile, per la Regione Toscana i bambini inadempienti, ovvero coloro che non hanno fatto almeno una delle vaccinazioni obbligatorie, erano 12.188 nella fascia di età 0-6. "È una nota positiva - ha concluso - per il sistema politico italiano che ha dimostrato propensione all'ascolto e di saper riflettere con le dovute valutazioni anche politiche". "Questo crea una situazione di grande confusione". Non sono emerse dichiarazioni fasulle, che possono comportare una denuncia penale a carico dei genitori.

"Siamo di fronte ad una scelta poco razionale e molto ideologica - scrive via Facebook la presidente dei deputati di Forza Italia Mariastella Gelmini a proposito della gestione caotica del tema vaccini da parte del Governo - che ha come unico scopo quello di raccattare il consenso di una rumorosa minoranza refrattaria alla scienza e alla medicina, nell'illusione che basti solo questo per governare un Paese". Resta quindi in vigore la legge Lorenzin e con essa l'obbligo vaccinale. L'emendamento Baldino-Bompane, infatti, che sopprime all'articolo 6 del decreto Milleproroghe il comma 3-octie, recepisce le richieste più volte reiterate da ANP e SIP. "Siamo pienamente soddisfatti per la soppressione del comma 3-octie dell'articolo 6" dice Giannelli. Mauro Rusconi leader dell'Associazione dei presidi del Lazio: "Secondo la legge Lorenzin i bimbi per poter accedere a nidi e scuole dell'infanzia devono portare la certificazione, secondo la circolare ministeriale è sufficiente l'autocertificazione". Pertanto, considerando l'inammissibilità dell'autocertificazione, la confusione generata dalla circolare che si pone in contrasto con la normativa vigente e con l'emendamento Baldino-Bompane, l'ANP e la SIP, esprimendo il loro pieno apprezzamento per la sensibilità dimostrata dal Parlamento, chiedono al ministro Bussetti ed al ministro Grillo il ritiro della circolare. L'attività, nata da un'idea condivisa con il ministero della Salute, è partita in coincidenza della riapertura degli asili e delle materne ma riguarda anche alcuni istituti comprensivi, dove le lezioni non sono ancora ripartite ma i documenti relativi all'assolvimento degli obblighi vaccinali sono già stati presentati. I controlli andranno avanti anche nei prossimi giorni, "incrociando" i documenti presentati dalle famiglie e i dati in possesso delle varie Asl.

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