Motociclismo, In Austria Dovizioso meglio di Marquez nel warm up

Prove di partenza per Rossi a fine turno

MotoGp, questione di centimetri: Marquez strappa la pole al Dovi

Nel corso della mattinata, Marquez si era invece concentrato sulla valutazione delle gomme medie, quelle che dovrebbe utilizzare domenica nel corso della gara, inanellando 20 giri.

Zeltweg - Nonostante sia stato battuto per la seconda volta consecutiva da Jorge Lorenzo, Marc Marquez assicura di essere soddisfatto.

Tito Rabat su Ducati, Andrea Iannone su Suzuki, Dani Pedrosa su Honda e Alex Rins sull'altra Suzuki, rispettivamente, al via partiranno dalla settima alla decima posizione.

C'è modo e modo di accogliere un terzo posto: Dovizioso ha dovuto incassarlo nel Gran Premio d'Austria senza colpo ferire, alle spalle dei due stanassi spagnoli che si sono contesi fino all'ultimo respiro la vittoria. Malissimo Valentino Rossi, 14esimo in griglia: si tratta della peggior posizione in griglia da Australia 2016, quando partì 15°. Merito di Jorge Lorenzo, vincitore nel corpo a corpo tutto spagnolo col campione del mondo e leader della classifica iridata Marc Marquez. "Mi dispiace molto perché avevo una buona velocità - ha detto a fine gara il pilota forlivese - Ero terzo dopo la partenza e non riuscivo a guidare come volevo, poi ho finito le gomme". Non eravamo tanto a posto, ma siamo veloci. Su una pista come l'A1 Ring dello Spielberg teoricamente cucita su misura addosso alla potenza pura della moto di Borgo Panigale, Marquez si confermava fuoriclasse assoluto, capace di spingere la sua Honda oltre i limiti di prestazione. E' dura l'analisi di Valentino Rossi al termine del Gp del Qatar. "La differenza con i primi tre - continua - è stata abbastanza grande". Rossi, con la sua M1, ha fatto il massimo e anche se fosse partito più avanti non avrebbe mai potuto ambire al podio.

Infatti, giro dopo giro, Lorenzo ha recuperato il gap dallo spagnolo, e Dovizioso, che inizialmente aveva provato ad insidiare il compagno di squadra, lo ha seguito arrivando anche lui nel codino di Marquez.

I due non si sono risparmiati e il campione del mondo ha capito che l'anno prossimo non sarà facile stare davanti a Lorenzo con la stessa moto.

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