Permessi 104 e congedo straordinario, cosa cambia per part time, turno, cumulo

Permessi 104 lavoratori part-time notturni e a turni

Congedo biennale e permessi 104/92, Inps: possono essere cumulati e senza ripresa lavoro

In particolare nel caso di part-time verticale e part-time misto con attività lavorativa limitata ad alcuni giorni del mese occorrerà procedere al riproporzionamento dei 3 giorni di permesso mensile per assistere disabili spettanti ai sensi dell'articolo 33, co.

In particolare è valido anche per lavoratori che hanno sottoscritto un contratto part time.

Permessi e congedo, dunque, sono cumulabili nello stesso mese, ma vanno fruiti in giornate diverse.

Nel part time verticale, invece, i giorni di permesso vengono calcolati tenendo conto dei giorni settimanali di lavoro, per cui con una settimana lavorativa di 6 giorni se ne devono lavorare 4; con una settimana lavorativa di 5 giorni se ne devono lavorare più di 2 e mezzo e così via. In questo modo, il lavoro può comprendere anche orari notturni o che cadono in giornate festive, compresa la domenica. Inoltre l' ISEE del soggetto assistito non deve superare i 25 mila euro.

Ad esempio, ad un lavoratore in part-time con orario medio settimanale pari a 18 ore presso un'azienda che applica un orario di lavoro medio settimanale a tempo pieno pari a 38 ore; il calcolo sarà il seguente: (18/38) X 3= 1,42 che arrotondato all'unità inferiore, in quanto frazione inferiore allo 0,50, dà diritto a 1 giorno di permesso mensile.

Tramite la circolare n. 3114/2018, l'Inps ha chiarito alcuni aspetti della modalità di fruizione dei permessi per i lavoratori che forniscono assistenza ai familiari disabili. I tre giorni di permesso non andranno riproporzionati, invece, in caso di part-time orizzontale. Relativamente a tali fattispecie, infatti, la commisurazione dei giorni di permesso alla ridotta durata dell'attività lavorativa è insita nella dinamica del rapporto medesimo. Nel caso in cui la prestazione lavorativa del turnista sia a cavallo di due giorni solari, il permesso viene riferito soltanto ad un giorno. Ad esempio, nel caso di rapporto di lavoro part-time con orario di lavoro medio settimanale pari a 18 ore e una media di 3 giorni (o turni) lavorativi settimanali previsti per un lavoratore a tempo pieno dello stesso settore, applicando la formula sopra enunciata, il calcolo sarà il seguente: (18/3) X 3=18 ore mensili. Ciò corrisponde alle ore mensili fruibili. In caso di rapporto di lavoro a tempo pieno, ribadisce l'Istituto, rimane confermata la formula già indicata nel messaggio n. 16866 del 28/6/2007.

Nel messaggio si evidenzia che tra la fruizione dei periodi di congedo e dei 3 giorni di permesso mensili non è necessario riprendere l'attività lavorativa.

Con il part time orizzontale la legge riconosce sempre 3 giorni di permesso al mese, con ore variabili a seconda dell'orario di lavoro che risulta da contratto. E può accadere anche a capienza di mesi interi e indipendentemente dalla durata del congedo straordinario.

Altre Notizie