Ministero della Salute ritira dal commercio l'acqua Santa Croce: ecco i dettagli

Acqua Santa Croce, Ministero della Salute ritira un lotto di bottiglie da 1 litro in vetro

Acqua Santa Croce ritirata dai supermercati I lotti interessati, il Ministero: «Non...

Il ministero della Salute, nelle scorse ore, ha lanciato un'allerta relativa ad una diffusa marca di acqua minerale. Stavolta nel mirino del dicastero è finito un lotto di acqua oligominerale Santra Croce. La stessa Santa Croce srl, via G. Amendola n 46 Roma il 10 agosto ha disposto, in via preventiva e precauzionale, il ritiro dal commercio del lotto delle bottiglie da 1 litro di acqua oligominerale in vetro.

"C'è stato un lotto ritirato, quindi, poche bottiglie di vetro da un litro, e solo a livello cautelativo perché si è in attesa di conoscere i risconti del Ministero e le analisi della Asl provinciale di Frosinone che è stata investita del caso". Le bottiglie di acqua, infatti, potrebbero contenere particelle in sospensione da caratterizzare. Gli altri lotti Acqua Santa Croce, invece, sono sicuri e possono essere consumati in tutta tranquillità.

Lo scorso 11 giugno, la San Benedetto S.p.A., importante società multinazionale avente sede a Scorzè (Venezia) ha disposto il ritiro del del lotto 23LB8137E di acqua minerale naturale denominata "Fonte Primavera" ed avente come scadenza il 16 novembre 2019 per la forte presenza di idrocarburi aromatici. Il ritiro riguarda le bottiglie in vetro da un litro - in confezione da 12 - aventi come data di scadenza marzo 2020. Mentre "si garantisce l'assoluta purezza per tutti i prodotti e i lotti non indicati nella comunicazione".

L'Acqua Santa Croce è stata ritirata dai supermercati per precauzione. I consumatori sono invitati a evitare di bere l'acqua di quelle bottiglie e a riportarle nel negozio in cui sono state acquistate.

La rottura tra le parti ha causato il licenziamento di 75 dipendenti e lo spreco della preziosa acqua che finisce da oltre due anni nel fiume Liri visto che il bando del 15 dicembre del 2016 assegnato provvisoriamente a Norda Spa nel marzo del 2017, è ancora al palo con il gruppo nazionale in lite giudiziaria con lo stesso ente. Il lotto, secondo quanto si è appreso, non sarebbe più presente nello stabilimento di Canistro, quindi è stato totalmente commercializzato attraverso i distributori. L'azienda, al momento, non ha rilasciato nessun comunicato ufficiale.

Altre Notizie