Bekaert, la visita di Di Maio: "Salveremo lavoro e continuità produttiva"

Bekaert, Di Maio: 'Chi delocalizza da ora dovrà restituire fino all'ultimo centesimo dei soldi ricevuti'

Di Maio davanti ai cancelli della Bekaert con i lavoratori: "Il ministero lavorerà per salvare i 318 dipendenti"

"Apprezziamo la visita istituzionale del ministro Di Maio al presidio dei lavoratori Bekaert di questa mattina, non solo perché con tale visita ha ribadito la vicinanza del governo italiano al fianco dei lavoratori e delle loro famiglie coinvolti, ma anche per gli impegni che il ministro si è preso a nome dello Stato italiano sulla possibilità di ottenere il tempo necessario per una concreta e duratura reindustrializzazione, anche lavorando alla realizzazione di un decreto che possa consentire l'utilizzo della cassa integrazione per cessazione con l'obiettivo di far rimanere i lavoratori collegati al proprio posto di lavoro in attesa della realizzazione di un aspicabile piano di rilancio e/o riconversione industriale".

"Non potrà più accadere a altri lavoratori che una multinazionale cessi di colpo l'attività e lasci tutto per la strada, perché se te ne vai prendi una penale pari a quattro volte quello che hai preso e ci rendi tutto quello che ti abbiamo dato", ha continuato Di Maio.

Daniele Calosi, segretario generale della Fiom Cgil di Firenze: "Questa mattina il Ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio ha fatto visita ai lavoratori della Bekaert di Figline Valdarno. Ovunque avranno bisogno della presenza dello Stato, io ci sarò!".

Come gruppo di Rifondazione Comunista-zona Mugello vogliamo esprimere la nostra solidarietà ai 318 lavoratori della BEKAERT di Figline Valdarno, che dal 22 giugno scorso, dopo aver subito un licenziamento collettivo, lottano contro la chiusura definitiva della propria fabbrica. "Stiamo pensando all'ingresso di Invitalia, alla compartecipazione di uno strumento dello Stato, insieme a un investitore privato". Lo ha detto il vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio, a margine di un incontro con i lavoratori della Bekaert di Figline Valdarno, in presidio davanti allo stabilimento.

Qualche mese fa la Embraco di Riva di Chieri, oggi la Bekaert, che prima ha accentrato i capitali acquisendo il monopolio della produzione di quei componenti, poi ha trasferito competenze e specializzazione produttiva in Romania e ora delocalizza dove più conviene al proprio profitto.

Poi però, ieri, Di Maio si è lasciato prendere la mano e ha voluto rivendicare che il suo cosiddetto decreto dignità d'ora in poi impedirà casi come la Bekaert.

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