La Procura di Firenze scrive all’Unicef: ‘Denunciate i fratelli Conticini’

Firenze, l'accusa ai fratelli Conticini: quei 6,6 milioni di dollari mai arrivati ai bambini africani

Cognato di Renzi e fratelli, Il Fatto Quotidiano: 'L'indagine rischia lo stop'

Il cognato dell'ex presidente del Consiglio Andrea Conticini e i fratelli Alessandro e Luca sono indagati con l'accusa di riciclaggio di denaro dalla Procura di Firenze, con Alessandro e Luca Conticini accusati inoltre di appropriazione indebita aggravata.

Conticini, da anni impegnato nelle presunte attività umanitarie, era socio e direttore di Play Therapy Africa Ltd: dalle indagini della Guardia di Finanza e dalle rogatorie all'estero disposte dal procuratore aggiunto Luca Turco e dal sostituto Giuseppina Mione è emerso un quadro sconcertante. Queste operazioni risalgono al 2011. Soldi finiti non solo nella 'Play Therapy Africa', ma anche nelle casse di altre due associazioni, tutte riconducibili ad Alessandro Conticini, in passato rappresentante proprio dell'Unicef ad Addis Abeba, in Etiopia. Alla Eventi & sono arrivati 133 mila euro, alla Quality Press Italia 129 mila, alla Dot Media 4 mila. Il principale donatore è stata la Fondazione Pulitzer, che attraverso la organizzazione no profit Operation Usa ha versato alla Play Therapy Africa 5,5 milioni di dollari, seguita da Unicef (Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia) che ha donato 3,8 milioni di dollari e da altre organizzazioni umanitarie australiane, americane ed europee, che complessivamente hanno versato quasi 900 mila dollari.

L'inchiesta è partita nel 2016 sulla base di alcuni segnalazioni bancarie su trasferimenti di denaro sospetti. Non 6,6 milioni su 10.

Interpellato dal quotidiano La Repubblica, l'avvocato Bagattini, che difende i tre fratelli con la collega Chiara Zecchi di Bologna, ha assicurato che tutto è puntualmente spiegato in una memoria che verrà depositata alla conclusione delle indagini preliminari. L'inchiesta per appropriazione indebita nei confronti dei tre Conticini rischia di arenarsi senza una querela della parte lesa.

Convocati per essere ascoltati dai magistrati il 14 giugno scorso, i fratelli Conticini non si sono presentati. Secondo una prima ricostruzione, avrebbero ricevuto generose donazioni da varie onlus, tra cui Unicef e Fondazione Pulitzer per finanziare attività benefiche per i bambini africani ma, invece di spedire i soldi raccolti nei Paesi previsti, li giravano sui propri conti bancari.

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