Caporalato: Fitto, nessuno deve lavorare in schiavitù

Prc: “Stop stragi di caporalato e di lavoro nero. Condoglianze alle famiglie e agli amici delle vittime”

Strage di braccianti, Salvini e Di Maio lanciano la guerra al caporalato

Viaggiavano stipati in un furgoncino. Di uno non si conosce il nome. L'economia di un territorio vale molto di più di 16 vite umane, specie se africane! E che la notizia della morte di giovani migranti sui campi, sia una non notizia. È vero quel che dice Casaleggio, la democrazia non è solo il parlamento.

Nell'elenco degli indici di sfruttamento dei lavoratori è stato aggiunto il pagamento di retribuzioni palesemente difformi da quanto previsto dai contratti collettivi territoriali e precisa che tali contratti, come quelli nazionali, sono quelli stipulati dai sindacati nazionali maggiormente rappresentativi. Così pure viene richiamata l'attenzione sulla pianificazione dell'orario lavorativo alla base della stanchezza e distrazione in particolare nel periodo estivo. Perché è agosto e l'anguria ci piace e chissenefrega. Capita di rado di sentire un inquirente che confessa il proprio turbamento rispetto al caso che sta affrontando.

A questi lavoratori e lavoratrici, soprattutto africani, non vengono versati i contributi cui hanno diritto: il totale dell'evasione contributiva è di 1,8 miliardi.

Solo in agricoltura il tasso di irregolarità dei rapporti di lavoro è pari al 39%, spiegano i tecnici della Flai Cgil.

"La lotta alla mafia e allo sfruttamento è una priorità mia e del governo". Nell'importante documento oltre a precisare i diritti dei lavoratori, anche stranieri, impegnati come stagionali nel mondo agricolo, si parla di valutare anche il rischio movimentazione manuale dei carichi, ignorato per questi lavoratori a termine del sopracitato decreto interministeriale. Quello di ieri, prima che è essere un gravissimo incidente, è il capitolo estremo di una storia orribile di sfruttamento, una forma moderna di schiavitù che in questo Paese non possiamo tollerare. Inoltre, ricorda, Coldiretti non è collaborativa nel fornire i dati necessari per mappare il fenomeno.

Gli stessi numeri (430mila lavoratori agricoli irregolari e 100mila a rischio sfruttamento) sono contenuti nel Rapporto "Maturi per il cambiamento", diffuso a giugno da Oxfam che ha anche analizzato le politiche di alcune tra le maggiori catene di supermercati in Europa e negli Stati Uniti, che stentano ad adottare pratiche commerciali più eque nei confronti di piccoli produttori e lavoratori agricoli lungo le loro filiere di approvvigionamento dove è emerso che i supermercati trattengono una quota crescente del prezzo pagato dai consumatori - in alcuni casi fino al 50%- mentre quella destinata a lavoratori e produttori è spesso pari a meno del 5%. La legge ha due sezioni: una repressiva e una preventiva.

Ora due numeri: sono 171mila i migranti arrivati in Italia nel 2017. Quasi nessuno, però, si è chiesto cosa ci sia dietro, almeno finora. Perché nella politica a colpi di tweet, dare addosso al "nero" produce tanti "cuoricini", aumenta la propria brand reputation sul web, gli hashtag volano, si da l'impressione di essere politicamente efficaci.

E' questo che piace ai social-elettori, mangiatori di angurie non certificate, raccolte da "neri" senza volto.

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