Sesso: scene erotiche tra uomo e piante: installazione a Palermo

Sesso con piante all'orto botanico di Palermo

Scene di sesso con le piante "Questa non è arte, è pornografia"

Ha creato polemiche un'installazione video, con audio in cuffia, dell'artista cinese Zheng Bo dal titolo Pteridophilia sistemata nell'orto botanico di Palermo nell'ambito della manifestazione internazionale d'arte "Manifesta" in cui si vedono scene "erotiche" tra l'uomo e le piante. Sette giovani intrattengono rapporti sessuali con delle felci nelle foreste di Taiwan.

Il video è stato pubblicato su Facebook nel gruppo "Palermo alza la voce" e ha scatenato centinaia di commenti.

Schicchi fa sapere che al momento "l'installazione è spenta" e che si trova "in un'area non immediatamente visibile". Il professore sottolinea anche di "aver adottato tutte le misure del caso".

"Questo accordo - ha commentato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando - segna un salto di qualità nella possibilità di comunicare soprattutto nel mercato estero la presenza di Manifesta 12 a Palermo come grande evento culturale del 2018". Sul web viene definita pornografia e gli esponenti provinciali di Diventerà Bellissima si esprimono cosi:"Esporre dei monitor che trasmettono esplicite scene di sesso è di una volgarità senza limiti: logica avrebbe voluto che tali espressioni artistiche (se così si possono definire) fossero esposte in un luogo chiuso con chiare indicazioni sul tenore dei contenuti, evitando di suscitare le giuste proteste di chi, tra i visitatori, ha avuto la sventurata idea di portare bambini".

A chiedere la rimozione anche il consigliere comunale della Lega, Igor Gelarda: "Per quanto lo spirito di fondo sia positivo e voglia denunciare il problema della deforestazione e dello sfruttamento del pianeta, mi sembra che questa installazione sia assolutamente inadeguata". E in risposta a chi sui social la definisce "pornografia", Schicchi risponde: "E' una forma d'arte, sulla quale personalmente ho dei dubbi, ma se Manifesta la propone avrà una valenza". Intanto anche i politici locali hanno cominciato a farsi sentire, a partire dai consiglieri comunali della commissione Affari legali, Sabrina Figuccia, Claudio Volante, Rosario Arcoleo e Giuseppina Russa, che parlano di oltraggio al pudore: "Abbiamo deciso di inoltrare subito una nota al Direttore della fondazione Manifesta Roberto Albergoni e all'assessore Andrea Cusumano perché secondo le nostre valutazioni, le immagini proposte al pubblico potrebbero rivelarsi offensive del pubblico pudore e comunque urtare la sensibilità di minori".

"Sin dall'inizio ho chiesto di collocare un cartello con scritto 'Contenuto non adatto ai minori di 16 anni' e di inserire delle cuffie in modo che non si sentisse l'audio del video, così come ho richiesto che a vigilare ci fosse del personale - spiega il direttore dell'Orto Botanico, Rosario Schicchi - Qui i bambini possono accedere solo accompagnati dai genitori".

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