Rai, Di Maio: "Finché manca intesa non c'è presidente"

Rai il cda non può operare senza presidente

Rai, Di Maio: 'Finché non c'è l'intesa non c'è un presidente'

È da giovedì scorso che vado ripetendo, in CdA e fuori, che la legge impone un voto che determini a maggioranza il nome di un Presidente scelto in seno allo stesso Consiglio. Di stallo "gravissimo" parla il senatore Pd Francesco Verducci, della Commissione Vigilanza Rai. Basta arroganza e prevaricazioni.

Il decreto dignità è stato approvato definitivamente dal Parlamento. "Abbiamo rispettato le indicazioni della stessa Vigilanza che ci sollecitava a prendere queste decisioni, urgenti e improrogabili, nell'interesse della Rai". E nei fatti a non poter operare, creando gravi danni all'azienda. Il problema è come, visto che il vicepremier Luigi Di Maio ha ribadito: "Finché non ci sarà accordo non ci sarà un presidente della Rai".

Al tempo stesso, però, il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico fa intendere che l'equazione "consigliere anziano uguale presidente" non può essere considerata accettabile.

Nella lettera vista da Reuters la commissione, che la settimana scorsa ha bocciato la nomina di Marcello Foa - candidato della maggioranza di governo - chiede anche che il cda, che si riunirà domani, compia soltanto atti di ordinaria amministrazione e che il nuovo amministratore delegato Fabrizio Salini non proceda per il momento alle nomine dei dirigenti delle testate giornalistiche e delle reti Rai.

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"L'approvazione del contratto di produzione di "Un posto al sole" consentirà alla Rai di assicurarsi la prosecuzione della fiction storica di Rai3 - capace di raccontare con semplicità e genuinità il quotidiano con particolare attenzione alle tematiche sociali - che viene interamente realizzata all'interno del Centro di produzione Rai di Napoli".

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