Tav e Tap, governo diviso su grandi opere, Di Maio: troveremo accordo

La presidenza Rai può mettere in difficoltà l'alleanza tra 5 Stelle e Lega

Grandi opere, il M5S frena Salvini: "Al Sud servono infrastrutture"

In linea di massima, culturalmente sono più per fare che per disfare. Secondo il vicepremier, il provvedimento verrà calendarizzato in Parlamento a settembre.

Le rispettive posizioni erano già state espresse ieri, ma a ventiquattr'ore di distanza la polemica non si è smorzata: anzi, i toni si sono ulteriormente alzati, con il rischio concreto di arrivare ad un muro contro muro. Così il leader della Lega e Ministro italiano degli Interni, Matteo Salvini, ha definito la copertina di Famiglia cristiana durante un comizio ad una festa del Carroccio ad Arcore. Strade sicure, ferrovie, scuole, ricerca, università, bonifiche, anti-dissesto idrogeologico, energia pulita. Non certo un gasdotto, dunque. A questi signori andremo a chiedere tutte le tasse che non hanno pagato"."Abbiamo preso esempio dalla giunta di sinistra di Cervia? Una volta sul palco Salvini ha toccato per primi gli argomenti che più stanno a cuore al'elettorato dei lumbard, con un occhio ovviamente ai risultati raggiunti da quando ha assunto l'incarico di governo insieme al Movimento 5 stelle.

La Tav è un'opera imporante. Di risparmi sul versante italiano se ne possono fare e dunque di revisione ha senso parlare. Bloccarla è un altro paio di maniche. "Ma non basta. Bisogna aumentare queste attività preventive se il governo è in grado di proporre una azione che aumenti subito le forze in campo degli ispettori del lavoro noi la sosterremo senza se e senza ma".

"Sono fiducioso, Lega e M5s troveranno un'intesa sulle grandi opere". Il ministro per il Sud Barbara Lezzi prende di mira il collega del Viminale Salvini, per il quale l'oleodotto Tap e la Tav Torino-Lione sono imprescindibili per lo sviluppo dell'Italia. E aggiunge: "Il progetto Tav risale a 30 anni fa, attendere 4 mesi per valutare ogni opzione mi pare ragionevole". La palla, quindi, passa ai tecnici: ai famigerati calcoli dei costi e dei benefici.

Tema di discussione anche la Legge di Bilancio e il vincolo del 3% che non deve rappresentare una scusa per non fare: "Ovviamente - ha proseguito Di Maio - se con il ministero dell'economia riusciamo a trovare soluzioni su flat tax, pace fiscale, legge Fornero e reddito di cittadinanza senza sforare i parametri di bilancio ben venga, vuol dire dare meno preoccupazioni ai mercati, ma i parametri non devono essere il modo per dire che non lo possiamo fare, altrimenti facciamo come gli altri e gli italiani ci mandano a quel Paese". Dallo scontro politico a quella dei numeri, dunque.

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