Rai, il consigliere Laganà scrive a Mattarella: "Atti di Foa inefficaci"

Marcello Foa fa paura al pensiero unico

Marcello Foa fa paura al pensiero unico

"È assolutamente indispensabile che il Consiglio di amministrazione si convochi con urgenza per dare alla Rai un presidente di garanzia", concludono i rappresentanti dei giornalisti. Un fatto che "non rimane privo di gravissime conseguenze giuridiche per la società Rai".

La saga della nomina del presidente della Rai sembra non vedere la fine. Senza l'ok della Commissione di Vigilanza che vidima la nomina, questa resta una nomina a metà. "Né obiezione potrebbe porsi - prosegue il consigliere nella missiva - rilevando che una società per azioni, come è anche la Rai, non possa avviare la nuova governance in assenza del suo rappresentante legale, poiché, a tacere della figura, pienamente operativa, di un amministratore delegato pressoché plenipotenziario, vi sarebbe pur sempre la possibilità di far ricoprire la detta carica al Consigliere più anziano, però scelto tra i componenti non destinatari di parere sfavorevole da parte della Vigilanza".

"Lo abbiamo detto con chiarezza nei giorni scorsi, lo ribadiamo oggi in vista della prossima riunione: il CdA della Rai non può operare senza un Presidente la cui nomina sia efficace per effetto del parere favorevole della Commissione di Vigilanza": è quanto si legge nella nota congiunta di Usigrai, Fnsi e Odg i quali hanno chiesto parere legale sul tema agli avvocati Bruno Del Vecchio e Luigi Principati.

Il consigliere di amministrazione scrive a Capo dello Stato e Corte dei Conti chiedendo di attivare gli strumenti politici, istituzionali e giuridici necessari affinché l'organo di amministrazione della Rai dia seguito, "in senso sostanziale e non formale", al parere della Vigilanza.

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