Milan TV pronta per il "Maldini Day": un palinsesto dedicato al Capitano

L'attesa è finita il grande ritorno al Milan di Paolo Maldini

Calcio > Serie AVIDEO- L'attesa è finita il grande ritorno al Milan di Paolo Maldini

"L'obiettivo è quello di tornare a vincere, ma è normale che dopo un ciclo glorioso come quello che ha avuto il Milan ci sia un momento di pausa - ha proseguito Leonardo, che ha aperto la via all'ingresso in società di un'altra gloria del recente passato - Il Real Madrid è stato tanti anni senza vincere, il Barça ha cominciato a vincere negli anni 2000".

Sul calcio che trova: "C'è un'evoluzione continua e va capita e analizzata". La sintesi del perché ora sì e prima no. "Ora mi ha chiamato Leo e mi ha illustrato il progetto e poi ho incontrato la proprietà a New York". La società è seria e vuole tenere il club per un periodo di medio-lungo termine. L'idea è quella di aiutarlo in questo rapporto complicato con il pubblico. Ma questa è casa sua, è stata una cosa immediata. Non ho mai pensato che dovesse essere scontato il mio ritorno visto quello che avevo fatto sul campo, non dovevo essere incluso per forza. "Paolo è una leggenda vivente nella storia rossonera per la sua eccezionale classe, per il talento, la leadership, la lealtà, e il suo record di successi, senza pari - si legge in una nota nota diffusa dal club rossonero -". Con Barbara Berlusconi avevo intavolato un discorso, ma non è andato a buon fine. "Prima squadra, settore giovanile, mercato, rapporti con l'allenatore". Rabiot lo seguo da tanto, ma non c'è stato alcun contatto. Nel corso della sua carriera da difensore, Paolo ha vinto 26 trofei: 7 campionati nazionali; 1 Coppa Italia; 5 Supercoppe italiane; 5 UEFA Champions League (giocando in 8 finali, un record che condivide con Francisco Gento); 5 Supercoppe europee; 2 Coppe Intercontinentali e 1 Coppa del Mondo per Club. "Veniamo da due sesti posti, sono arrivato oggi, ma cercheremo di migliorare la squadra da qui a fine mercato". "I tifosi mi amano, cominciamo col dire questo - chiarisce Paolo con un impercettibile moto di fastidio quando gli ricordano l'addio con contestazione di una parte (piccola) della Curva -". Che ci siano Leonardo, Maldini e gli altri, a dargli una mano è una garanzia: sempre meglio avere a che fare con un amico piuttosto che con uno che non conosci a fondo e con il quale non ci si intende al primo sguardo. "Tutto quello che fa Leonardo lo farò io, saremo in simbiosi su tutto, condivideremo l'area sportiva". Siamo amici, ma diversi. Sono diventato più chiacchierone nel tempo. "Ma ho un grande senso di appartenenza che voglio ritrasmettere alla squadra". Adesso la situazione è diversa. Se non è la prima frase pronunciata da Leonardo poco ci manca e queste parole raggiungono la loro massima espressione proprio con la nomina di un'icona come Paolo.

Altre Notizie