Siria, una bomba contro lo scienziato di Assad

Bomba uccide uno scienziato siriano: guidava il centro di ricerca sugli armamenti

Siria, bomba uccide uno scienziato: guidava un centro ricerche accusato dagli Usa di produrre armi chimiche

A dare la notizia è stata l'ong Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus).

L'attacco ad Asber è stato rivendicato da un gruppo ribelle siriano affiliato a Tahrir al-Sham, un conglomerato che comprende l'ex Fronte Al Nusra, ramo siriano di Al Qaeda. Lo scienziato e generale siriano era il direttore del centro di ricerche scientifiche di Masyaf, nella provincia di Hama.

Secondo quanto riporta invece l'Osservatorio siriano dei diritti umani, l'attentato è stato compiuto sabato sera per motivi legati all'assidua vicinanza dello scienziato con i regimi di Teheran e Damasco, il che conterrebbe il ruolo di antagonisti dei gruppi fondamentalisti di matrice sunnita (mentre Iran e Siria sono storicamente di tradizione sciita). Il gruppo ha già rivendicato altri attacchi ai danni di ufficiali militari del governo siriano. L' Osservatorio siriano ha scritto che Esber era molto vicino al presidente Bashar al-Assad e all'Iran, e si stava occupando di recente della produzione di missili terra-terra a corto raggio.Dal 2013 in tutto in Siria si contano 85 attacchi chimici, la maggior parte dei quali sono stati effettuati dal regime, secondo Human Rights Watch.

Il centro di ricerche diretto da Esber, situato nella località di Masyaf, è stato colpito da raid aerei di Israele per due volte, il 22 luglio scorso e nel settembre del 2017. E anche questa volta, fonti governative sostengono, anche sono ancora ufficialmente, che nell'uccisione dello scienziato sia coinvolta l'intelligence israeliana.

Secondo le ipotesi statunitensi, in quel centro di ricerca venivano prodotte armi chimiche.

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