Conferma Tar: Avellino escluso dalla B

Conferma Tar Avellino escluso dalla B Respinte con decreto le richieste della societ

Conferma Tar Avellino escluso dalla B Respinte con decreto le richieste della societ

Il club irpino è stato estromesso per aver presentato in ritardo la fidejussione.

La rabbia dei tifosi espressa soprattutto sui social mette nel mirino il presidente Walter Taccone, accusato di essere il principale responsabile della debacle sportiva.

Non ci sono certezze sul futuro dell'Us Avellino, la cui richiesta di sospensiva per l'esclusione dal campionato di Serie B decretata dal Collegio di garanzia del Coni è stata respinta dal Tar del Lazio.

A ogni modo la Serie C è alla finestra: se l'Avellino non dovesse superare questo scoglio, si aprirebbe infatti la possibilità di un terzo ripescaggio, che porterebbe una formazione di terza serie in Cadetteria, ma che, al contempo, obbligherebbe la Lega Pro a trovare un'ulteriore partecipante al suo campionato.

In mancanza, la società si vedrebbe costretta a depositare in tribunale i libri contabili e attendere il fallimento.

Stando a quanto riferisce Sky Sport, la società non ha i tempi tecnici per iscriversi né in Serie C né in Serie D. La promozione in serie B era stata conquistatanel 2013. L'ha deciso con un decreto monocratico il presidente della prima sezione ter del tribunale amministrativo del Lazio, Giampiero Lo Presti, a conclusione dell'audizione in contraddittorio che si è svolta negli uffici del tribunale di via Flaminia, a Roma.

Secondo il presidente della Provincia di Avellino, Domenico Gambacorta "questa decisione del Tar Lazio non è né serena né equilibrata".

Come noto, gli avvocati del club, Lorenzo Lentini ed Edoardo Chiacchio, sono intenzionati anche a chiedere la riammissione della società in sovrannumero, con la B che diverrebbe a 23 squadre, opzione non contemplata da nessuna delle altri parte in causa. In più, il Tar ha ritenuto che "le censure spiegate avverso le regole e prescrizioni di cui ai Comunicati Ufficiali Figc n. 27/2018 e 49/2018 non sono esaminabili in applicazione del cosiddetto vincolo della pregiudiziale sportiva; la disciplina dell'art".

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