In manovra primi passi per reddito e flat tax

Corbis via Getty Images

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Fin troppo ovvio: il reddito di cittadinanza. Ragioni per le quali si era pensato di far slittare ai prossimi anni l'entrata in vigore dei due cavalli di battaglia di M5s e Lega, che sembrano ora in qualche modo sconfessate dalle parole di Luigi Di Maio, che spinge per la riapertura di negoziati con la UE che garantiscano maggiore flessibilità sui conti e dunque risorse aggiuntive da mettere in legge di bilancio. In effetti, considerando una serie di voci di spesa "inderogabili", il saldo negativo della prossima legge di bilancio già supera i 20 miliardi di euro e non appare chiarissimo come si possano reperire le risorse per il reddito di cittadinanza e la flat tax. "Abbiamo esaminato i mutamenti del quadro macro-economico e le condizioni del bilancio a legislazione invariata".

Dati tutti questi vincoli, il ministro dell'Economia per essere soddisfatto dovrebbe aver più o meno convinto i suoi interlocutori politici ad accontentarsi di interventi limitati: per la flat tax si partirebbe dalle partite Iva, con la già prevista introduzione di un'imposta proporzionale oppure l'allargamento dell'attuale meccanismo forfettario, mentre il capitolo reddito di cittadinanza verrebbe concentrato sul potenziamento dei centri per l'impiego, accompagnato magari da un provvisorio rafforzamento dell'attuale reddito di inclusione.

Avvio, si ribadisce. E del resto anche Salvini ha dovuto ammettere che "la manovra economica d'autunno non avrà tutto subito, però i primi passi di flat tax, di smontaggio della legge Fornero e di stralcio delle cartelle di Equitalia, questo ci sarà".

In questi primi 60 giorni di governo M5S-Lega, Tria ha più volte invitato alla prudenza i gialloverdi, ricordando l'obbligo di mantenere i conti in ordine. "C'e' sfiducia, ci sta". "L'Italia - ha aggiunto il vicepremier - sta morendo di tasse". A qualcuno all'estero non piacera'?

L'ipotesi di un aumento selettivo dell'Iva per alleggerire il costo della manovra è "un'altra fake news, una al giorno almeno".

L'esecutivo intanto ha gia' messo in conto che la speculazione ad agosto potrebbe portare a una fibrillazione dei mercati.

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