Spread vola a 250. Borse in rosso, preoccupano i dazi

Marco Secchi via Getty Images

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Ancora paura per l'inasprimento della 'guerra dei dazi' tra Stati Uniti e Cina. Il rendimento del titolo decennale italiano supera il 3%, al 3,036%. Timori di un innalzamento dei tassi, inaugurato dalla decisione della Banca d'Inghilterra.

In Piazza Affari, che paga l'impennata dello spread dei titoli di Stato con la Germania al momento a quota 243 punti base (ma con un picco a 250 punti) male Tenaris in asta di volatilità con un calo teorico del 7,5%, Poste (-5%) e Saipem, che perde il 4,9%. Un movimento brusco che ha portato, ad esempio, lo spread Italia/Spagna a oltre 150 punti base.

Il tutto in un clima reso nervoso dalle tensioni commerciali tra Washington e Pechino, dopo che il presidente Usa Trump ha annunciato di voler aumentare dal 10% al 25% le tariffe d'ingresso su 200 miliardi di dollari di prodotti cinesi.

Lo spread Btp-Bund è tornato a salire in mattinata, determinando una vera e propria pioggia di vendite sui principali bancari di Piazza Affari.

Nei giorni scorsi come ha fatto notare Carlo Cottarelli, l'abituale missione del Fondo monetario internazionale, nel nostro Paese si è chiusa senza pagella, tanta è l'incertezza sul progetto di bilancio che dovrebbe essere presentato in autunno e che l'Europa attende. Acquisti invece su Ferrari che rimbalza dopo il crollo di ieri: cresce del 4,03%.

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