L'estate del Fisco: congelate un milione di cartelle

L'estate del Fisco: congelate un milione di cartelle

Pausa estiva cartelle e lettere di compilance redditi 2015 e 2014: comunicato MEF e AdE

Questa la decisione dell'Agenzia delle Entrate e dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione, che di concerto con il Ministero dell'Economia, congelano la notifica di cartelle, avvisi di liquidazione, richieste di documentazione e lettere di compliance, per evitare disagio ai contribuenti.

L'attività di notifica dei documenti congelati ad agosto riprenderà al termine del periodo di sospensione feriale dei termini, durante il quale proseguiranno comunque senza interruzioni le attività ordinarie delle strutture dell'Agenzia delle Entrate e degli uffici AdE Riscossione. Più distanziati il Veneto (96mila) e la Toscana (90mila).

AGENZIA ENTRATE - Per quanto riguarda gli atti e le comunicazioni 'congelati' dalle Entrate, il primo blocco si riferisce all'invio di circa 430mila comunicazioni relative ai controlli automatizzati sulle dichiarazioni dei redditi e Iva (articolo 36-bis, Dpr 600/73 e articolo 54-bis, Dpr 633/72). Fermate, inoltre, circa 120mila lettere di compliance, con le quali l'Agenzia avverte i contribuenti della possibilità di porre rimedio a eventuali errori o dimenticanze, beneficiando di sanzioni ridotte.

Si tratta, in particolare, di circa 650 mila comunicazioni dell'Agenzia delle Entrate e di circa 450 mila cartelle da parte di Riscossione, che sarebbero state recapitate nel mese di agosto. Rientrano tra i documenti sospesi anche le richieste, riferite sia a intermediari che a contribuenti, di esibizione di documenti relativi al controllo formale delle dichiarazioni dei redditi sui dati relativi a deduzioni, detrazioni e ritenute indicati in dichiarazione - che saranno prodotte entro il prossimo primo ottobre.

La regione maggiormente interessata dallo stop degli invii estivi dell'Agenzia delle Entrate è la Lombardia, con 104mila comunicazioni sospese. Dopo vengono Sicilia, Toscana e Veneto con 52mila atti sospesi. A seguire Emilia Romagna e Piemonte (circa 45mila), Puglia (circa 39mila), Abruzzo, Calabria, Liguria, Marche e Sardegna (circa 19mila), Basilicata, Friuli Venezia Giulia e Umbria (circa 6mila). Chiudono la classifica Molise, Valle d'Aosta e le Dp di Trento e Bolzano (con poco più di 1,6mila invii sospesi). La nostra regione è al terzo posto nella "classifica" dei provvedimenti congelati: prima ci sono soltanto Lombardia (circa 168mila) e Lazio (circa 144mila). Subito dopo il Piemonte (circa 26mila) e a seguire Puglia (circa 20mila), Sardegna (poco meno di 20mila), Emilia Romagna (circa 18mila), Liguria (circa 17mila), Friuli Venezia Giulia (poco meno di 11mila), Abruzzo (circa 10mila), Umbria (circa 7mila), Basilicata (circa 7mila), Marche (poco più di 7mila), Trentino Alto Adige (circa 6mila), Molise (circa 2mila) e, infine, la Valle d'Aosta con poco più di mille cartelle e avvisi sospesi nelle due settimane di Ferragosto. Il dato, suddiviso per Regioni, vede sul gradino più alto del podio il Lazio (circa 73mila), seguito da Lombardia (64mila), Veneto (44mila), Campania (42mila), Toscana (38mila) e Calabria (30mila).

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