Bergamo: due neonate morte di pertosse. Burioni: le madri non erano vaccinate

Il batterio della pertosse il Bordetella pertussis

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Secondo i dati dell'Istituto Superiore di Sanità la copertura vaccinale per la pertosse nel 2017 era pari al 93,3%, al di sotto del limite consigliato che è del 95%.

Due bambine, entrambe di età inferiore ai due mesi, sono morte di pertosse all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

Pare fossero entrambe malate di pertosse le due giovani mamme che hanno perso entrambe le figlie proprio a causa della cosiddetta "tosse dei 100 giorni", malattia infettiva batterica altamente contagiosa, e purtroppo ancora letale per i neonati. A rilanciare la notizia sui social, è stato il noto virologo del San Raffaele di Milano Roberto Burioni: "Alcuni vaccini proteggono per sempre, altri forniscono un'immunità limitata nel tempo. Questo è il caso del vaccino contro la pertosse, dove addirittura la malattia stessa non fornisce una protezione permanente". Dopo quel momento siamo passati ad un vaccino detto 'acellulare' che e' sicurissimo, ma meno potente. I casi di pertosse sono tra l'altro in aumento, perché il vaccino stesso contro questa infezione è alquanto debole, ma per evitare ogni problema è necessario che la donna in gravidanza si vaccini e così venga fatto al neonato appena nato.

Infine è opportuno che i fratelli, i parenti, il padre si sottopongano ad un richiamo del vaccino, in modo da rendere impossibile che il batterio della pertosse, dopo averli infettati, arrivi nella gola del neonato.Insomma, dobbiamo creare una "zona di sicurezza" intorno al neonato dove il batterio non possa stabilirsi. "Il vaccino acellulare (attualmente contenuto nell'esavalente) è efficace in quasi il 90% dei vaccinati, ma l'immunità tende a svanire con il tempo". Il medico ha evidenziato che i casi di pertosse stanno aumentando ed è "pericolosissimo" per i bambini. A quanto si apprende da fonti regionali, le piccole, una di Seriate e l'altra di Treviglio, erano state trasferite solo in un secondo tempo nell'ospedale di Bergamo, centro di riferimento per l'Ecmo pediatrica (macchina cuore-polmoni), ma non ce l'hanno fatta. Possiamo però proteggerli ugualmente: "prima di tutto dobbiamo vaccinare la madre in gravidanza, affinché abbia anticorpi da trasmettere" aggiunge Burioni su Facebook.

L'altra bimba è nata a fine giugno all'ospedale di Treviglio e anche lei, dopo circa un mese, ha manifestato i sintomi della malattia. I colleghi de L'Eco di Bergamo sottolineano che nessuna delle due donne era vaccinata per la pertosse e recentemente non avevano effettuato una profilassi protettiva contro questa malattia.

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