Centro Nazionale Sangue: sorveglianza continua su West Nile Virus

West Nile, morto un anziano a Ferrara punto da una zanzara infetta. Ecco i sintomi

West Nile, contro il virus è battaglia - La Voce di Rovigo

L'anziano soffriva già di problemi cardiorespiratori ed in seguito al morso di una zanzara che gli ha trasmesso il virus è morto all'ospedale ferrarese di Cona.

La diagnosi al suo arrivo in ospedale, ricoverato dopo una caduta, è stata quella di una meningoencefalite da West Nile. Il Ministero della Salute ha emesso di recente una circolare con il 'Piano di sorveglianza e risposta ai virus West Nile e Usutu - 2018'.

La febbre West Nile, che non si può trasmettere tra persone tramite il contatto con i soggetti infetti, infetta anche altri mammiferi, soprattutto equini, ma in alcuni casi anche cani, gatti, conigli e altri.

La febbre West Nile, la malattia provocata dal virus West Nile, è un virus della famiglia dei Flaviviridae isolato per la prima volta nel 1937 in Uganda, nel distretto West Nile, da cui prende il nome ed è diffuso in Africa, Asia occidentale, Europa, Australia e America.

Portatori del virus e, dunque, responsabili della sua trasmissione, sono gli uccelli selvatici e le tanto odiate zanzare che, pungendo l'uomo, fungono da mezzo di passaggio. Tra gli altri metodi di trasmissione del West Nile ci sono anche trasfusioni di sangue, trapianti di organi e contagio tra madre e feto.

Come detto, la maggior parte dei soggetti infetti non mostra alcun sintomo, mentre sintomi leggeri, come febbre, mal di testa, nausea, vomito, linfonodi ingrossati e sfoghi cutanei, si presentano in circa il 20 per cento dei casi. Negli anziani e nei bambini i sintomi possono essere più gravi del normale come tremori, disturbi alla testa, convulsioni e addirittura coma.

La diagnosi viene prevalentemente effettuata attraverso test di laboratorio (Elisa o Immunofluorescenza) effettuati su siero e, dove indicato, su fluido cerebrospinale, per la ricerca di anticorpi del tipo IgM.

Non esiste una terapia per la febbre West Nile.

Inoltre: "Tenere sgombri i cortili e le aree aperte da erbacce da sterpi e rifiuti di ogni genere e sistemarli in modo da evitare il ristagno delle acque meteoriche o di qualsiasi altra provenienza; provvedere nei cortili e nei terreni scoperti dei centri abitati, e nelle aree ad essi confinanti incolte od improduttive, al taglio periodico dell'erba onde impedire l'annidamento di adulti di zanzara; svuotare le piscine non in esercizio e le fontane o eseguirvi adeguati trattamenti larvicidi; sistemare tutti i contenitori e altri materiali (ad esempio, teli di plastica) in modo da evitare la formazione di raccolte d'acqua in caso di pioggia; chiudere appropriatamente e stabilmente con coperchi a tenuta gli eventuali serbatoi d'acqua; stoccare i copertoni, dopo averli svuotati di eventuali raccolte d'acqua al loro interno, al coperto o in contenitori dotati di coperchio o, se all'aperto, proteggerli in modo tale da evitare raccolte d'acqua sui teli stessi".

Non esiste pertanto una terapia specifica per questo virus. Se dovessero invece peggiorare, è bene recarsi in ospedale, per la somministrazione di flebo e respirazione assistita.

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