Allarme ragno violino a Roma: molti ricoveri d’urgenza

Ragno violino

Ricoveri a Roma per ragno violino

E' di nuovo allarme per la paura del ragno violino, le segnalazioni arrivano soprattutto da Roma e con il caldo il terrore aumenta perché si tratta di un aracnide velenoso. Il ragno violino è sempre stato presente in Italia e non esistono dati che giustifichino un aumento del livello di attenzione rispetto alla pericolosita' dell'esposizione dell'uomo al morso del ragno. L'estate è il periodo preferito del ragno violino che si nasconde sia in città che in campagna nei luoghi piccoli e chiusi della casa.

Chiudete i fori e rimuovete gli insetti morti che ci sono in casa, perché sono una succulenta fonte di cibo per il ragno violino.

Ragno violino, ecco dove vive.

E' stata punta dal ragno di giovedì sera e il sabato è andata dalla parrucchiera che vedendo il suo piede si è preoccupata e ha chiamato il centro anti veleni del Policlinico Gemelli: "E' stata la mia salvezza, la ringrazierò sempre per questo". Il ragno violino normalmente non è un animale aggressivo e attacca solo se si sente in pericolo o se viene disturbato. La riproduzione varia in base a condizioni e fattori non sempre prevedibili e misurabili. Non esistono quindi al momento dati che comprovino che il morso del ragno violino è potenzialmente mortale per individui sani. Il suo nome deriva da una caratteristica macchia a forma di violino che ha sul corpo. Poiche' nella stragrande maggioranza dei casi il morso provoca fenomeni locali di scarso significato clinico (arrossamento, prurito, irritazione) non è assolutamente appropriato allarmarsi recandosi nei pronti soccorso.

Il dott. Maurizio Soave, esperto di Tossicologia che ha curato la scheda informativa del centro antiveleni della Fondazioni Gemelli, consiglia il ricorso al Centro Antiveleni: "In casi particolari il morso può provocare una lesione della cute di tipo emorragico e necrotico che non differisce da quelle provocate da altre tossine biologiche come ad esempio quelle di altri ragni, degli imenotteri (api, vespe, calabroni), animali marini, etc.". Non esistono antidoti o trattamenti farmacologici specifici: nei casi in cui si manifestano lesioni significative serve un trattamento farmacologico con antibiotici e cortisonici. In altri rari casi puo' essere necessaria la toilette chirurgica della lesione.

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