Di Maio: 'Ha le lobby contro' M5S, via vipere all'Economia

Decreto dignità cambio di rotta sugli stagionali causale non più necessaria

Decreto Dignità, Di Maio attacca: 8000 posti in meno? Manomessa relazione

Da prassi le relazioni tecniche sono presentate insieme ai provvedimenti dalle amministrazioni proponenti, così anche nel caso del decreto Dignità, giunto al Mef corredato di relazione con tutti i dati, compreso quello sugli effetti sui contratti di lavoro della stretta anti-precari. "Non è una cosa che hanno messo i miei ministeri, non hanno chiesto i miei ministeri, e soprattutto non è una cosa che hanno chiesto i ministri della Repubblica". "La verità è che questo decreto dignità ha contro lobby di tutti i tipi", prosegue il ministro del Lavoro. "Non è una cosa che ci hanno messo i miei ministeri, non è una relazione che hanno chiesto i miei ministeri e soprattutto la relazione non è stata chiesta dai ministri della repubblica", conclude Di Maio, evocando dunque una sorta di complotto ordito dalle lobby per contrastare l'approvazione del provvedimento che a breve verrà discusso in parlamento.

La relazione tecnica, in breve, è un documento che accompagna i decreti valutandone l'impatto sui conti dello stato e sull'economia, ed è redatto dalla Ragioneria Generale dello Stato (RGS), un organo che dipende dal ministero dell'Economia. Difficile capire con chi effettivamente ce l'avesse Di Maio: il decreto è stato criticato da Confindustria, dalle società dei giochi, da Silvio Berlusconi, tornato ancora sul punto.

Per il governo avrebbe dovuto attivare una corsa alla stabilizzazione Il dato stride con gli annunci dell'esecutivo che si attende un effetto diverso del decreto, cioè una corsa alla stabilizzazione (che potrebbe essere incentivata, come ha lasciato intendere il ministro Luigi Di Maio).

Arriva però la smentita dell'ex ministro Pier Carlo Padoan. Il sospetto che alimenta l'irritazione M5s è che negli uffici di via Venti Settembre ci siano uomini vicini all'ex squadra di governo. E l'idea è uno spoil system per "togliere dai posti chiave chi mira a ledere l'operato di governo e M5s".

Secondo alcune indiscrezioni ci sarebbe la "volontà di fare pulizia" all'interno della Ragioneria dello Stato e al Mef per avere delle persone di fiducia. Il tema è: c'è un tot di contratti a tempo determinato e la relazione dice che in Italia, su quel tot, per effetto di questo decreto se ne perderanno 8mila.

È quanto si legge nella relazione tecnica allegata al provvedimento. O meglio, contro il suo decreto, considerato da Di Maio un simbolo della sua linea politica. "Non me ne frega niente che lo Stato fa soldi con il gioco d'azzardo legale - dice il ministro - non me ne frega neanche niente che le squadre di calcio o i giornali hanno i loro introiti dal gioco d'azzardo, perché spendiamo miliardi di euro della sanità per disintossicare dall'azzardopatia e curare la depressione".

Interpellato sulla questione, Matteo Salvini non si è pronunciato. "Il problema del lavoro non si risolve distruggendolo", ha scritto il segretario del Pd Maurizio Martina su Twitter postando una foto della relazione. Ma il dl dignità "è stata un'ottima iniziativa a cui si poteva e potrà apportare qualche miglioria senza stravolgere il senso del testo" e già lo abbiamo fatto.

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