Ilva, Di Maio invia all'Anticorruzione i documenti sulla cessione ad Arcelor Mittal

Ilva Di Maio I piani non soddisfano

Ilva, Di Maio: «Piano ArcelorMittal non è in linea con le attese»

"Per completezza - aggiunge - rendiamo pubblica la lettera".

E bene ha fatto secondo noi il ministro Di Maio, nell'incontro di lunedì scorso al Mise, a dichiarare con inequivocabile chiarezza che le modifiche migliorative agli interventi ambientali e ai livelli occupazionali secondo lui necessarie e richieste alla cordata vincitrice, erano avanzate ad Arcelor e non "alla Walt Disney", con ciò volendo significare che non ha alcun fondamento ogni ipotesi di trasformare l'area tarantina dell'Ilva in un grande Disneyland.

Dall'esame della documentazione "non emerge quali siano stati i criteri (predeterminati) di aggiudicazione del contratto che avrebbero 'vincolato' il ministero dello Sviluppo economico a preferire la società Am InvestCo alle altre partecipanti, tra le quali- in particolare- la cordata Acciatialia Spa, che aveva offerto la auspicata decarbonizzazione dell'impianto Ilva di Taranto", scrive Emiliano. Secondo il governatore è "incongrua" la preferenza accordata alla Ami srl "perchè sostanzialmente basata solo sull'offerta economica, senza alcuna considerazione degli aspetti qualitativi della medesima".

Sull'Ilva, i piani ambientali eoccupazionali "non sono soddisfacenti". Non solo: la proposta della prima cordata avrebbe previsto a regime sino a 10.500 lavoratori, a differenza della seconda che prevede "8.100 unità lavorative a regime".

Questa mattina il ministero dello Sviluppo Economico ha inviato le 23mila pagine della gara di aggiudicazione dell'Ilva ad Arcelor Mittal per "verificare la regolarità delle procedure, a seguito delle segnalazioni arrivate". E "appaiono ben più esigui" anche gli investimenti proposti da Ami rispetto ad Acciatalia. Il governatore sottolinea che la Commissione Ue ha dato il suo via libera "sotto condizione": "l'eliminazione del gruppo Marcegaglia dal consorzio di acquisto e numerose cessioni di altri impianti". "Sotto tale profilo -scrive - l'operazione evidenzia altre criticità, con particolare riferimento alle modifiche sostanziali del soggetto aggiudicatario". "In questa lettera si denunciano irregolarità sulla gara con cui ArcelorMittal si è aggiudicata Ilva". Che su Twitter ha commentato: "Data l'importanza della procedura di cessione qualsiasi ulteriore verifica di legalità e conformità alle norme è, quel che mi concerne, benvenuta". Se ne facciano pertanto una ragione gli ambientalisti che, tentando ora di mettere in difficoltà il nuovo Ministro allo sviluppo economico, si ostinano a chiedere la chiusura del Siderurgico, il cui funzionamento, pur ridotto, continua a sostenere larga parte del pil della provincia e che deve essere reso sempre più ecosostenibile, ma certamente non da chiudersi.

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