Nave italiana salva 66 migranti. "Il Viminale pronto a bloccarla"

Migranti, Salvini: “Porti italiani chiusi anche alle navi militari europee”

Salvini taglia i fondi al business dei profughi: «Dieci euro in meno a migrante, da investire in sicurezza»

Di nuovo tensioni intorno a una nave che ha soccorso alcuni migranti in mare. Non l'ha fatto e non lo farà.

Poi sulla chiusura dei porti il ministro dell'Interno ha aggiunto: "No, i porti italiani sono aperti alle navi delle autorità italiane, non ad altri". "Questa non è l'Italia che ho in testa, il mio obiettivo è controllare l'immigrazione e ridurre il numero dei morti". "Purtroppo i governi italiani degli ultimi 5 anni avevano sottoscritto accordi (in cambio di cosa?) perché tutte queste navi scaricassero gli immigrati in Italia, col nostro governo la musica è cambiata e cambierà" ha detto il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini che la prossima settimana partecipera' al primo vertice dei ministri degli interni Ue nel corso del semestre a presidenza austriaca. L'11 vedrà il collega tedesco Horst Seehofer che vuole una "stretta" e su questo ha messo in bilico la cancelliera Angela Merkel, e il giorno dopo il tavolo sarà a tre, aperto anche al ministro austriaco Herbert Kickl.

Il Ministro dell'interno Matteo Salvini deve vedersela anche contro i Creative Fighter, un gruppo di designer e illustratori che si sono riuniti per creare un'opposizione, più efficace di quella politica, in cui l'arte possa comunicare modi di pensare alternativi a quelli della "maggioranza". Aprire i porti a quelle che rispettano le regole, come sostiene Di Maio? Poi accogliere si può declinare in mille maniere.

Si tratta di persone provenienti soprattutto da Tunisia (3.071), Eritrea (2.561), Sudan (1.582), Nigeria (1.231) e Costa d'Avorio (1.028) sebbene, tra i paesi d'origine dichiarati al momenti dello sbarco, vi siano anche Mali, Guinea, Pakistan, Iraq e Algeria. I porti maggiormente interessati dagli sbarchi, invece, sono Pozzallo (3107 migranti), Catania (2786 migranti) e Messina (2394 migranti). Dopo averli recuperati, l'imbarcazione "ha lasciato i migranti a una nave della guardia costiera italiana, la Diciotti, che pure era più lontana rispetto ai libici che stavano entrando in azione", ha specificato il Viminale, chiarendo tuttavia che la sua posizione "non cambia". Mi dispiace deludervi: "non ci riuscirete!" scandisce Trenta. Ieri, al termine del vertice sui migranti a Palazzo Chigi, è stato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli a spiegare che non ci sono distanze con il ministro dell'Interno. Salvini "pensava che l'intervento della Guardia costiera italiana fosse stato conseguente a una richiesta di salvataggio - ha detto Toninelli - mentre si trattava di un intervento di ordine pubblico e di sicurezza".

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