Juventus, Perin: "Impossibile emulare Buffon, Ronaldo migliore al mondo"

Perin durante la presentazione

Perin durante la presentazione

Lunedì è toccato a Emre Can, oggi è il turno di Mattia Perin.

"Perché la Juventus - aggiunge l'ex Genoa -?" E anche un pizzico di naturale orgoglio. Non so come sarà, parto svantaggiato, ma fa bene a tutti e due questa sorta di competizione. Wojciech quando ha giocato l'anno scorso ha fatto grandi partite e quindi si è meritato l'eredità di Gigi.

"Tutti hanno pensato che io scegliessi la via più semplice, ma nella mia vita calcistica non ce l'ho mai avuta la vita semplice".

L'argomento principale è ovviamente la scelta della Juve. Voglio migliorare i difetti che ho: "ogni giorno mi sveglio e non vedo l'ora di andare al campo per dimostrare il mio valore". A me piacciono le sfide e vengo qui con la massima volontà di imparare: "la competizione farà bene sia a me che a lui". Sono nel migliore club in Italia, ma non mi sento arrivato. "È vero che avevo parlato anche con altre squadre, ma la Juve è un treno che passa una volta nella vita e io ci sono saltato sopra senza nemmeno pensarci". Come si vive nello spogliatoio l'arrivo del portoghese, come lo vive Mattia Perin? Potersi allenare con un grande professionista come lui rappresenta un plus per tutti noi.

La Champions da vincere, il mito Buffon "impossibile da emulare", il sogno di giocare con Cristiano Ronaldo: "Da una società come la Juve non mi sorprende l'arrivo di CR7". Da un certo punto di vista è triste constatare questo basso profilo nerazzurro (torneranno tempi migliori...), dall'altro è corretto vedere la realtà dei fatti: Cristiano Ronaldo cambia solo le prospettive internazionali della Juventus, l'Inter dovrà comunque fare la sua stagione puntando obiettivi raggiungibili. "Qui si sente aria di vittoria, si sente che vincere è l'unica cosa che conta e bisogna arrivare con questa mentalità". La Juventus ha attirato su di se l'attenzione del mondo annunciando nella giornata di martedì quello che è stato già da molti definito il 'colpo del secolo', ma già nelle scorse settimane ha chiuso operazioni estremamente importanti. Mi hanno reso una persona migliore: "passare dalla sofferenza ti fa diventare un uomo diverso". "Lui è una persona competitiva, a 40 anni si è rimesso in gioco ed è una cosa grande". Il mio ruolo alla Juve?

Perin è anche uno dei portieri della Nazionale: "Anche lì la concorrenza è tanta, potrebbe tornare anche Buffon che giocherà la Champions League".

A proposito, il numero di maglia?

"Ho scelto il numero 19 perchè mia figlia è nata il 19 febbraio, ho fatto una scelta di cuore".

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