Ilva, ombre su aggiudicazione ad Arcelor - Puglia

ILVA FIOM GOVERNO E SINDACATI CHIEDONO MODIFICHE AL PIANO DI ARCELOR MITTAL

Ilva, Di Maio: «Piano ArcelorMittal non è in linea con le attese»

La decisione è stata presa dopo la lettera del presidente della regione, Michele Emiliano, nella quale si evidenziano presunte irregolarità nella gara. "Per completezza - ha aggiunto - rendiamo pubblica la lettera". Questo, secondo quanto apprende l'Ansa, é quanto affermato dal ministro, Luigi Di Maio, in apertura dell'incontro con le rappresentanze sindacali dell'Ilva al Mise.

Per Emiliano, dall'esame della documentazione resa visibile dal Ministero "che a tutt'oggi nega l'accesso al Piano industriale quale componente fondamentale dell'offerta presentata dalla cordata aggiudicataria, non emerge quali siano stati i criteri (predeterminati) di aggiudicazione del contratto che avrebbero 'vincolato' il ministero dello sviluppo economico a preferire la società AmInvestco alle altre partecipanti tra le quali AcciaItalia che aveva offerto l'auspicata di carbonizzazione dell'impianto Ilva di Taranto".

E ricorda come la cordata AcciaItalia avesse proposto "un piano ambientale da eseguire entro il 2021 con l'utilizzazione di tecnologie minor impatto ambientale" laddove AmInvest.co aveva invece offerto "modifiche al piano ambientale con una dilatazione degli interventi sino al 2023". Non solo: la proposta della prima cordata avrebbe previsto a regime sino a 10.500 lavoratori, a differenza della seconda che prevede "8100 unità lavorative a regime". Anche il piano occupazionale dei compratori di ArcelorMittal non sarebbe in linea con le attese: "Aspettiamo proposte sul versante del piano occupazionale dove bisogna fare di più". Senza parlare del fatto, prosegue Emiliano, che la cordata Am Invest.co ha ottenuto il via libera dall'Antitrust europea solo a condizione "di eliminare il gruppo Marcegaglia del consorzio di acquisto e numerose cessioni di altri impianti". "Sotto tale profilo - scrive ancora il governatore della Puglia - l'operazione evidenzia altre criticità, con particolare riferimento alle modifiche sostanziali del soggetto aggiudicatario".

A distanza di un anno dall'aggiudicazione ad ArcelorMittal il governatore della Puglia solleva dubbi sulla correttezza della gara bandita dal governo Gentiloni per cedere l'Ilva.

Non si è fatta attendere una risposta dell'ex ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda.

Rispondendo poi a chi, sempre sul social network, gli fa osservare che Emiliano "dovrà avere la dignità di dare le dimissioni quando l'Anac dirà che è tutto a posto", Calenda ha scritto: "Ma figurati ha fatto ricorsi su ogni provvedimento dei nostri Governi e ha sempre perso".

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