Slogan anti-russo: Vida sotto indagine da parte della Fifa

Domagoj Vida Croatia World Cup 01072018

Slogan anti-russo: Vida sotto indagine da parte della Fifa

La federcalcio croata ha dichiarato che l'esclamazione "Slava Ukraine" (Gloria all'Ucraina), pronunciate da Domagoj Vida al termine della partita contro la Russia si riferiva al sostegno dimostratogli dai tifosi ucraini durante i Mondiali. La Fifa ha però aperto un'indagine nei suoi confronti. In un video pubblicato su Facebook, Domagoj Vida e l'allenatore Ognjen Vukojević hanno dedicato la vittoria della Croazia alla Dinamo Kiev, ex squadra di Vida. Vida e la Croazia incontreranno l'Inghilterra in semifinale mercoledì. La coppia di calciatori ha giocato insieme nella Dynamo Kiev.

Vida ha rischiato due giornate di squalifica e/o una multa fino a 5.000 franchi svizzeri (4.300 euro) per il filmato, finito sui social, in cui urla "Gloria all'Ucraina!", mentre Vukojevic aggiunge: "Questa vittoria è per la Dinamo e per l'Ucraina". Da qui l'apertura dell'inchiesta, confermata all'Ansa da fonti Fifa. Vida tuttavia, citato dai media russi, ha tenuto a sdrammatizzare e a depoliticizzare il tutto, parlando di parole frutto di sensazioni molto personali. "Voglio bene ai russi e voglio bene agli ucraini", ha detto il difensore croato.

Screzi a sfondo politico si erano avuti anche in occasione della partita Serbia-Svizzera nella fase a gironi (Gruppo E), quando due giocatori svizzeri di origini kosovaro-albanesi, Xhaka e Shaqiri, esultando per i gol contro i serbi, avevano mostrato con braccia e mani il simbolo della bandiera albanese con l'aquila bicipite. Un gesto interpretato come una provocazione dai serbi, che avevano protestato.

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