Sbarcano in 106 al porto di Messina Salvini: "Stop navi delle missioni"

Il ministro dell'Interno Matteo Salvini

Il ministro dell'Interno Matteo Salvini

Dopo lo sbarco di 106 migranti salvati da un'imbarcazione irlandese, Matteo Salvini interviene proponendo la chiusura dei porti alle navi militari. "Mi ricordo che un anno fa sono stato a parlare con Frontex - ha continuato DiMaio intervistato a Radio1- e mi spiegarono che il governo Renzi diede la disponibilità di portare i migranti nei porti in cambio di punti di flessibilità usati per il bonus degli 80 euro". Quest'ultima, tuttavia, non è considerata "porto sicuro" in base ai trattati internazionali dal momento che non garantirebbe un trattamento rispettoso ai migranti.

Il vicepremier, nella giornata di domenica, ha detto che avrebbe portato giovedì, "al tavolo europeo di Innsbruck, la richiesta italiana di bloccare l'arrivo nei porti italiani delle navi delle missioni internazionali attualmente presenti nel Mediterraneo".

Nel giro di poche ore è arrivata una precisazione dal ministero della Difesa, che ha spiegato che l'operazione Sophia "è una missione europea ai livelli Esteri e Difesa, non Interni", che "quel che vanno cambiate sono le regole di ingaggio", e va fatto "nelle sedi competenti, non a Innsbruck...".

Giovedì, infatti, Salvini è atteso a Innsbruck per la riunione dei ministri dell'Interno europei, dove ha già in agenda diverse questioni da affrontare. "Quello migratorio non può più essere solo un problema italiano, sennò rischia la Ue". L'11 vedrà il collega tedesco Horst Seehofer che vuole una "stretta" e su questo ha messo in bilico la cancelliera Angela Merkel, e il giorno dopo il tavolo sarà a tre, aperto anche al ministro austriaco Herbert Kickl.

Il comandante della missione è un italiano, l'ammiraglio Enrico Credendino, così come sono italiani uno dei due vice-comandanti e la nave ammiraglia dell'operazione, la San Giorgio. L'operazione è stata concordata nel 2015 in sede Ue e vi aderiscono tutti gli Stati membri, tranne Danimarca e Slovacchia. Per questa ragione, spesso, le navi dell'operazione Sophia tornano nei porti italiani con decine di migranti a bordo, come è avvenuto domenica.

Nonostante i salvataggi in mare non siano un obiettivo della missione, le navi militari si sono spesso trovate nel Mediterraneo centrale, lungo la rotta percorsa dai barconi dei trafficanti e dalle navi delle ONG e mercantili che hanno effettuato operazioni di salvataggio. La missione di soccorso (della durata di 16 ore) è stata condotta da un nave irlandese impegnata nell'operazione Eunavformed in acque maltesi e senza alcun coordinamento italiano.

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