AGCOM, finalmente i rimborsi per la fatturazione a 28 giorni

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Gli operatori che dovranno adempiere alle richieste della delibera sono i principali italiani: TIM, Vodafone, Wind Tre e Fastweb, che avranno l'obbligo di restituire in bolletta i giorni illegittimamente erosi agli utenti in seguito all'applicazione illecita della fatturazione a 28 giorni delle offerte di telefonia fissa. Il calcolo dei giorni di servizio che ciascun operatore dovrà riconoscere in fattura dovrà riguardare il periodo compreso tra il 23 giugno 2017 e la data in cui è stata ripristinata la fatturazione su base mensile.

Lo ha deciso il consiglio dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, relatore il commissario Francesco Posteraro.

L'Autorità, con le delibere 112/18/CONS, 113/18/CONS, 114/18/CONS e 115/18/CONS, aveva diffidato gli operatori a far venir meno gli effetti dell'illegittima anticipazione della decorrenza delle fatture emesse successivamente alla data del 23 giugno 2017. AGCOM precisa che "adeguate modalità di ristoro saranno definite" entro il prossimo mese di novembre.

Insomma, intanto il provvedimento adottato dall'Autorità servirà a "salvaguardare in tempi rapidi i diritti di tutti gli utenti coinvolti dagli aumenti tariffari imposti dagli operatori". La decisione giunge da una doppia audizione: da una parte le aziende interessate hanno manifestato la necessità di mantenere un certo equilibrio societario tale per cui una restituzione completa e unica avrebbe pesato troppo; dall'altra le associazioni di categoria hanno chiesto che la dilazione non si prolungasse troppo, ma venisse ragionevolmente contenuta nel giro di pochi mesi. Ma ancora devono arrivare i rimborsi per i clienti vittime di questa pratica commerciale delle compagnie telefoniche che tanti richiami ha ricevuto e che è stata alla fine stoppata.

Gli utenti, alla luce del torto subito, si sarebbero aspettati una misura più significativa, in grado di scoraggiare gli operatori a mettere in campo comportamenti scorretti come quello in questione. Questo il commento di Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori, che aggiunge: "Basta con i soprusi perpetuati dalle compagnie telefoniche". Ora nessuno potrà più accampare scuse e finalmente potranno essere rispettati i diritti degli utenti. Di fatto quanto già incamerato viene considerato definitivamente acquisito mentre i rimborsi si concretizzeranno nella posticipazione della fatturazione, anche spalmata in più fatture.

"Tutti atteggiamenti che hanno minato il rapporto di fiducia che dovrebbe esistere tra utenti ed operatori che erogano un "servizio" utile per l'economia familiare e generale".

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