La nave Open Arms attraccherà a Barcellona il 4 luglio

Open Arms salva 50 migranti al largo della Libia, Salvini: «Scordatevi l’Italia»

Migranti, in 59 salvati da Open Arms. Salvini: "Si scordino un porto italiano"

È la previsione, basata sulla distanza (circa 700 miglia nautiche, 1'300 chilometri) e sulle condizioni del mare, fatta dai responsabili della nave, secondo quanto riporta il quotidiano spagnolo El Pais. "Chiediamo a Pedro Sánchez di permetterci di salvare vite umane, non vogliamo essere complici delle politiche di morte di Matteo Salvini", ha scritto. Da quando è avvenuto il salvataggio, la nave era in attesa dell'autorizzazione per attraccare in un porto europeo.

Nel frattempo, Salvini ha affermato attraverso il suo account ufficiale che la nave di Proactiva Open Arms aveva raggiunto l'imbarcazione dei migranti prima della guardia costiera, all'interno della zona di soccorso di pertinenza libica.

Malta nega l'attracco alla nave della ong Open Arms.

Di quel naufragio, da cui si sono salvate solo 16 persone, restano ancora cento dispersi in mare, ma la visione di quei piccoli vestiti di rosso dalle loro madri per essere più facilmente individuabili ha scosso le coscienze, riportando tragicamente alla memoria quello che si cela dietro ai summit e alle parole, e cioè tragedie umane che possono assumere dimensioni insopportabili.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. A supporto dell'affermazione, ha allegato una mappa che mostrava la posizione della Open Arms, più vicina a Lampedusa, quindi all'Italia, che a Malta. Porti chiusi. Gli spagnoli hanno "risposto", ieri mattina hanno soccorso 59 persone e ora navigano verso nord. Questa nave si trova in acque Sar della Libia, porto piu' vicino Malta, associazione e bandiera della Spagna: si scordino di arrivare in un porto italiano. "L'Open Arms avrebbe potuto salvarli, ma è stata ignorata dalle autorità libiche e italiane", twitta Javi Lopez, uno dei quattro europarlamentari a bordo di Astral (tra loro anche l'italiana Eleonora Forenza), mostrando un video di Òscar Camps, fondatore dell'organizzazione umanitaria. "Abbiamo offerto aiuto ma da Roma ci è stato detto che era già stata intercettata dalla Guardia costiera libica".

Altre Notizie