Domodossola, il sindaco all'Asl: "Vaccinate bimbi e migranti in stanze separate"

Il sindaco di Domo all'Asl: “No alle vaccinazioni dei bimbi nella stessa stanza dei profughi”

Domodossola, sindaco all'Asl: i bambini vaccinati non nelle stesse stanze dei migranti

Per Pizzi l'utilizzo della stessa stanza per le vaccinazioni dei migranti e quelle dei bambini italiani "desta ancor più preoccupazione perché i bambini in tenerissima età che si ritrovano a stretto contatto con i migranti non hanno ancora completato il ciclo dei vaccini obbligatori". Nella lettera il sindaco sostiene che "ho avuto segnalazione dell'uso promiscuo degli ambulatori per la somministrazione dei vaccini" e quindi da quanto riportato da un cittadino "nello stesso locale vengono vaccinati migranti richiedenti di protezione internazionale e bambini in tenerissima età".

Il direttore generale Angelo Penna, nominato alla guida dell'Asl del Verbano-Cusio-Ossola da pochissime settimane, ha replicato alla polemica imbastita dal primo cittadino sottolineando: "Bambini e adulti partecipano a sedute vaccinali diverse". In ogni caso per quanto attiene i richiedenti asilo l'Asl precisa che la Regione Piemonte ha individuato un unico centro regionale di arrivo e di smistamento a Settimo Torinese dove vengono effettuate visite e screening, pertanto i richiedenti asilo accolti nei centri di accoglienza del Vco sono già stati valutati rispetto alla diffusione di patologie infettive. A pensarla così, e a sostenerlo pubblicamente, è il sindaco di Domodossola, Lucio Pizzi. "Ritenere minacciata la salute dei bambini dai migranti è semplicemente ridicolo". Il sindaco, forse per far parlare di sé, propone di creare spazi per i neri e per i bianchi. In un altro momento storico - osserva la Cerutti - non avremmo dato peso alle sue parole deliranti, ma visto il clima che si respira nel Paese crediamo importante ricordare che anche un italiano potrebbe essere potenzialmente portatore di malattie contagiose, magari contratte dopo un bel viaggio all'estero.

Sulla vicenda è intervenuto l'assessore alla sanità della Regione Piemonte Antonio Saitta e coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni: "Ho appreso delle dichiarazioni del sindaco di Domodossola che chiede stanze separate per le vaccinazioni dei bambini e dei rifugiati".

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