Bologna, primo trapianto di utero: nasce un bimbo in perfetta salute

Il trapianto di utero tra gemelle il primo caso al mondo che ha permesso a una donna di diventare mamma

Il trapianto di utero tra gemelle il primo caso al mondo che ha permesso a una donna di diventare mamma

Roma, 28 giu. (AdnKronos Salute) - E' nato stamattina a Bologna il primo bimbo al mondo concepito dopo un trapianto di utero donato alla neomamma dalla propria sorella gemella.

Questo è il primo caso al mondo di trapianto di utero tra gemelle omozigoti: il vantaggio è consistito nel non aver dovuto effettuare una terapia immunosoppressiva, perché il patrimonio genetico delle due donne è identico.

Trapianto di utero tra gemelle, nasce un bimbo: la storia straordinaria di cui vi stiamo parlando è di oggi ed è andata in scena all'Ospedale Sant'Orsola di Bologna. Complessivamente a livello mondiale sono stati eseguiti 40 tentativi di trapianto che hanno portato a 12 nascite: 8 in Svezia, 2 negli Stati Uniti, una in Brasile e, appunto, una in Italia. Dopo il trapianto, la 38enne ha ricevuto il trattamento di procreazione assistita a Stoccolma con un embrione crioconservato della coppia. "Quella di oggi è una pietra miliare sia nel campo della medicina della riproduzione che in quello dei trapianti". E' una donna di origini serbe di 38 anni residente in Italia nata senza utero a causa di una malformazione congenita, la sua gemella, che ha già tre figli, ha deciso di donarle il suo. A seguito dell'intervento la donna si è sottoposta in Svezia a un programma di concepimento assistito con ovuli fecondati dal seme del marito. Per tutta la durata della gravidanza (il decorso e' stato regolare) la paziente e' stata seguita dal dottor Luca Gianaroli, direttore scientifico del Sismer di Bologna, centro di ricerca per la fecondazione assistita. "Questo successo si aggiunge a quelli già ottenuti nei trapianti madre-figlia in cui abbiamo una percentuale di bambini nati dell'85 per cento".

Il Trapianto di utero è avvenuto presso la clinica universitaria pediatrica di Belgrado nel mese di marzo 2017 ed è stato eseguito dall'equipe medica svedese del professor Mats Brännström, proprio grazie alla partecipazione di Milan Milenkovic, Mirorslav Djordjevic e Stefan Tullius, ovvero il direttore della divisione trapianti del brickman and women's Hospital presso la Harvard Medical School. "Gianaroli - è frutto della combinazione di alcune delle più sofisticate tecniche chirurgiche e delle importanti innovazioni tecnologiche nel campo della procreazione assistita, che oggi permettono di offrire soluzioni anche a casi di infertilità e sterilità fino a ora considerati senza speranza, se non ricorrendo alla maternità surrogata, tecnica peraltro vietata in molti Paesi".

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