Serotonina, scoperto come funziona la molecola della felicità

La molecola della felicità non ha più segreti

La molecola della felicità non ha più segreti

"Un team internazionale del Champalimaud Centre for the Unknown (Ccu), in Portogallo, e dell'University College London (Ucl), nel Regno Unito, ha infatti scoperto un effetto precedentemente sconosciuto della serotonina, meglio nota come 'l'ormone della felicita", sull'apprendimento. I ricercatori hanno scoperto che una volta stimolati i neuroni della serotonina nel nucleo del rafe dorsale e aumentati dalla luce, i topi hanno aspettato più a lungo la loro ricompensa.

Nell'apparato digerente, la serotonina regola la digestione, mentre a livello del sistema nervoso centrale, questo neurotrasmettitore è fondamentale per regolare l'umore, il sonno, l'appetito, l'apprendimento e la memoria.

Il nostro organismo produce la serotonina a partire dal triptofano, una sostanza che possiamo assumere attraverso l'alimentazione.

Gli scienziati appartenenti al dipartimento di Neuro Modulation Cortical e Subcortical Circuits dell'Istituto Italiano di Tecnologia, con la collaborazione del dipartimento di Biologia dell'Università di Pisa e di un partenariato internazionale di enti di ricerca fra cui la Sorbonne Université di Parigi, hanno cercato di scoprire cosa accadde nelle varie fasi del meccanismo di funzionamento della serotonina nel circuito talamo-striatale. Questi circuiti sono importanti per il controllo del movimento e della flessibilità comportamentale, ossia la capacità di adattarsi ai cambi di contesto da un punto di vista emotivo e motorio, e non funzionano correttamente nel caso di patologie come il morbo di Parkinson o i disturbi ossessivi-compulsivi.

Lo studio sopra citato ha dimostrato che stoppando il funzionamento del recettore 5-HT4, diventa più lenta la capacità di adattamento a determinate situazioni.

Il team IIT con questo studio è riuscito a dimostrare che la comunicazione tra neuroni del talamo e quello dello striato è ridotta se avviene in assenza di serotonina.

Manipolare i livelli della serotonina ha permesso di definire il meccanismo d'azione di un suo recettore, chiamato 5-HT4, e il tipo di connessioni neuronali che modula.

La ricerca ha raggiunto dei buoni risultati grazie all'accensione e lo spegnimento dei singoli neuroni per mezzo della tecnica optogenetica, la quale unisce la genetica e l'ottica.

Questo studio getta dunque le basi per comprendere patologie come la depressione, in cui il recettore per la serotonina 5-HT4 non viene prodotto in normale quantità, avvalorando recenti teorie neuropsichiatriche che evidenzierebbero nei pazienti affetti da depressione un'incapacità di adattarsi ai cambiamenti imposti dall'ambiente.

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