Aquarius, scontro Italia-Francia su migranti: Tria annulla incontro con Le Maire

Palazzo Chigi, Salvini e Di Maio replicano a Macron: «Non accettiamo lezioni ipocrite, aprano i porti»

Aquarius, scontro Italia-Francia su migranti: Tria annulla incontro con Le Maire

Un flusso consistente ma non un'invasione. "Se diamo ragione a chi cerca la provocazione" rifiutando l'approdo di una nave, "aiutiamo forse la democrazia?", si chiede Macron, respingendo "la politica del peggio che sottopone tutti all'emozione".

Le tensioni tra Roma e Parigi sono sorte negli ultimi giorni in relazione alla nave di migranti Aquarius, alla quale il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha negato l'attracco nei porti italiani, attirandosi così le critiche della Francia, il cui presidente Macron ha parlato di "cinismo e irresponsabilità". Perché cominci a invertirsi la tendenza migratoria bisogna superare, secondo gli esperti, la soglia dei 5mila dollari.

Nell'informativa al Senato in corso nella mattinata, Salvini ha anche fatto una richiesta specifica: "Macron passi dalle parole ai fatti e domani mattina accolga i 9mila migranti che si era impegnato ad accogliere".

L'unica francese che tenta di smorzare i toni è la ministra degli Affari Europei Nathalie Loiseau: "L'Italia è da anni di fronte a un afflusso massiccio di migranti e l'Europa non l'ha aiutata abbastanza".

Da Parigi assicurano che la Francia tiene alla cooperazione con Roma sul tema dell'immigrazione. No, monsieur le president: "lezioni da altri, ma da lei proprio no", ha scritto Mentana sul suo account Facebook, raccogliendo un ampio consenso da parte degli utenti che hanno commentato concordando con le sue dichiarazioni.

Ma anche l'Italia ha una colpa grave.

Fu un grave errore politico perché ci siamo resi partecipi della disgregazione del Paese. Ora possiamo soltanto rivendicare in parte che il crollo della Libia è imputabile ai nostri alleati.Ma il peggio doveva ancora venire nei rapporti bilaterali Francia-Italia. Parigi ha decisamente sostenuto in Cirenaica il generale Khalifa Haftar (appoggiato anche da Egitto, Russia e Emirati) contro i fragili governi di Tripoli legittimati dalla comunità internazionale. Questo atteggiamento denota tutta la pochezza dell'inquilino dell'Eliseo: nessun senso di autocritica solo una voce che sembra esprimersi per semplice inerzia e senza alcuna cognizione di causa. Giuseppe Conte, raccontano fonti governative all'Adnkronos riportando le parole del premier, è deciso, con il sorriso sulle labbra spiazza i suoi: su Parigi è irremovibile.

Ecco come stanno le cose. La posizione espressa domenica del Ministro degli Interni Salvini che non ha consentito lo sbarco di una nave con migranti in porti italiani ha scatenato la polemica politica.

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