Pallotta: "Non sono preoccupato, la Roma non c'entra nulla"

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Arrivano le prime parole di James Pallotta, presidente della Roma, subito dopo il caos stadio di Tor di Valle che ha portato oggi all'arresto di Luca Parnasi e di altre otto persone. Dovremmo aver approvato lo stadio e non vedo perché debba bloccarsi l'iter. "Tutto ciò non avrà alcuna influenza sullo Stadio". L'imprenditore statunitense, poi, prova a rassicurare i tifosi preoccupati di una vendita della società: "Non ho mai detto che me ne sarei andato, lo farei solo in caso di ritardi, ma non vedo perché debbano esserci ritardi visto che la Roma non ha fatto niente di male".

Alla domanda su cosa possa succedere se l'inchiesta fermerà il progetto stadio, Pallotta ha risposto "Vorrà dire che verrete a trovarmi a Boston.".

"L'As Roma non c'entra nulla con l'inchiesta". Tutti vogliono lo stadio, costruiamolo. Tutto è stato trasparente, la Raggi ha detto che era tutto ok. Non dovremmo avere problemi. Risolveremo tutto. Se ho sentito Parnasi? Non credo abbia il cellulare in galera.

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