Come è andato lo storico incontro fra Trump e Kim

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È un incontro che resterà nella storia il primo vertice tra Kim Jong-un e Trump, con quella stretta di mano immortalata da una pioggia di scatti dei fotografi presenti sull'isola di Sentosa dove si trovano i due leader. Con Kim Jong-un "risolveremo un grande problema, un grande dilemma", ha detto Trump sul nucleare con il leader nordcoreano, assicurando che "lavorando insieme ce ne faremo carico". Tra i "papabili", anche Kim Yong Chol, considerato il braccio destro di Kim, vicepresidente del Comitato centrale del Partito dei Lavoratori, ex capo dello spionaggio di Pyongyang, che ha avuto un ruolo centrale nella ripresa dei colloqui e il 2 giugno ha portato alla Casa Bianca la missiva che ha spianato la strada.

Gli Stati Uniti e la Repubblica Popolare Democratica di Corea si impegnano a riportare nei rispettivi Paesi i prigionieri di guerra, incluso l'immediato rimpatrio delle persone già identificate.

Il summit di Singapore è stato probabilmente troppo breve e sbrigativo (è durato dalle 9 alle 14), e con solo una minima parte del pathos che aveva caratterizzato l'incontro tra Kim e il presidente sudcoreano Moon Jae-in lo scorso aprile, perché l'onda lunga delle strette di mano, delle pacche sulle spalle e delle promesse di pace a favore di telecamere riesca ad arrivare fino novembre, per le elezioni di mid term. Poi, il siparietto. Il tycoon ha mostrato al leader 'the beast', la macchina presidenziale del presidente americano.

E non è tutto: com'è tipico del suo stile, nella conferenza stampa dopo la chiusura del summit Trump ha aggiunto un po' di sostanza a un comunicato inconsistente annunciando a sorpresa che sospenderà le esercitazioni militari congiunte con Seoul e aggiungendo che prima o poi dovrà "riportare a casa" i soldati. Il processo di denuclearizzazione della Corea del Nord inizierà "molto velocemente", ha garantito Trump dopo la firma del documento a Singapore. "Quando avremo verificato questo, le sanzioni saranno eliminate", ha aggiunto Trump. "Vorrei esprimere gratitudine al presidente Trump per aver reso possibile questo incontro", ha concluso il presidente nordcoreano. "Il mondo vedrà un grande cambiamento", ha detto il leader nordcoreano Kim. Così il vice ministro degli esteri russo Serghei Ryabkov a proposito dei risultati dello storico summit fra Donald Trump e Kim Jong-un. "Il Maresciallo coreano ha parlato in inglese: "Nice to meet you Mr. President", piacere di conoscerla signor Presidente".

"Non è stato un percorso facile". Gli obiettivi del vertice tra Kim e Trump erano sia una distensione delle relazioni bilaterali tra Usa e Corea del Nord, tesissime da mesi, sia la denuclearizzazione di Pyongyang. E si sono diretti verso la sala riunioni per la prima parte deell'incontro, con il volto di Kim che si distendeva in un sorriso. Rocket man, il criminale squilibrato che, nelle parole di Trump, rischiava di portare il suo popolo all'annientamento, diventa partner coraggioso e affidabile, "uomo di talento che ama la sua gente, uno che mi piace".

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