Storica stretta di mano tra Kim e Trump

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Le sanzioni contro la Corea del Nord, tuttavia, "rimarranno in vigore fino alla completa denuclearizzazione", ha precisato il presidente, e il processo "sarà verificato".

"Stiamo iniziando questo processo in modo molto, molto veloce", ha detto Trump, rispondendo alla domanda sull'intenzione reale di Kim di rinunciare al nucleare. L'inquilino della Casa Bianca ha speso parole di stima per il leader nordcoreano prefigurando "un importante cambiamento per il mondo". E Trump ha toccato la spalla di Kim dicendogli qualcosa. L'incontro era stato inizialmente cancellato dal capo della Casa Bianca circa due settimane fa e solo pochi mesi fa i due paesi sembravano sull'orlo di un conflitto. "Un film di fantascienza", ha detto Kim.

Kim Jong-un è arrivato a Singapore a bordo dell'aereo privato di Air China, un Boeing 747-4J6 partito in mattinata da Pyongyang e usato dal governo cinese per il trasporto dei funzionari di governo, incluso il presidente Xi Jinping.

Le premesse per la perfetta riuscita del bilaterale di Singapore ci sono tutte.

Fatto sta che, nonostante Washington non avesse interrotto le annuali esercitazioni militari congiunte al di sotto del 38mo Parallelo, una minaccia costante se si pensa che la Corea del Nord si trova ancora ufficialmente in guerra con gli Usa e la Corea del Sud in quanto non è mai stata firmata la pace dal conflitto 1950 - 1953, Kim ha improvvisamente cambiato strategia politica ed in breve si è arrivati alla storica stretta di mano di oggi e a quel "si è voltata pagina rispetto al passato" pronunciato dal leader nordcoreano.

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è giunto a Singapore domenica sera, dopo aver abbandonato anticipatamente il summit del G7 in Canada, per prendere parte allo storico vertice con il leader nordcoreano Kim Jong Un, il primo di sempre tra capi di Stato dei due paesi. Anche Pechino si rallegra per il summit e il ministro degli Esteri, Wang Yi, poco prima che si conoscessero i particolari del documento congiunto conclusivo del vertice, ha dichiarato: "Auspichiamo che i due leader possano dissolvere le interferenze, stabilire fiducia reciproca, superare le difficoltà e raggiungere un consenso di base sulla promozione e sul raggiungimento della denuclearizzazione e promuovere e stabilire un meccanismo di pace per la penisola".

Il meeting tra Trump e Kim si è concluso con la firma di un documento "globale e storico" per dare un nuovo avvio alle relazioni tra i due Stati e per procedere "rapidamente" alla denuclearizzazione della penisola coreana. "Li risolveremo", ha confermato Trump, "e non vedo l'ora di lavorare con lei". Trump ha fatto vedere, secondo quanto riportano le agenzie di stampa, la macchina presidenziale, the beast.

"Le persone saranno molto colpite e molto felici e ci faremo carico di un problema molto pericoloso per il mondo", aveva affermato Trump. Cosa si siano detti non è cosa nota, anche se il presidente americano ha rivelato che è andata molto bene, prima di allargare i colloqui alle delegazioni (altra stretta di mano anche a questo tavolo).

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