Singapore, storica stretta di mano tra Trump e Kim

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Ha detto il leader nordcoreano Kim Jong-un poco prima della firma di un documento congiunto con il presidente Usa Donald Trump dopo il vertice a Singapore.

"Non era facile arrivare fin qui ma abbiamo superato gli ostacoli", ha commentato il leader nordcoreano. Ed è positivo il bilancio del summit di Charlevoix per il presidente del Consiglio - che ha anche ricevuto i complimenti di Salvini, per essere arrivato "senza il cappello in mano, senza dire signor sì, signor padrone" - Dalla politica interna a quella estera, dall'economia ai rapporti con i partiti della maggioranza di governo, Conte - alle domande dei cronisti - ha risposto con il sorriso e l'aria di chi è abituato a parlare agli studenti, tornando anche su alcuni concetti per spiegare meglio la sua posizione. Per il sito Quote investigator, il detto, spesso attribuito infondatamente a George Bernard Shaw, comparve su un magazine di Chicago nel 1903. E' cominiciato così l'atteso incontro tra Donald Trump e Kim Jong-un a Singapore.

Mentre Trump e Kim firmavano era già in volo da Pechino il 747 della Air China che avrebbe riportato in patria Kim. Il resto lo trovate in cronaca. Ha, dal canto suo, affermato il leader nordcoreano Kim Jong-un dopo il bilaterale allargato.

L'annuncio sul dietrofront di Trump ha una motivazione esatta, quantomeno formale: Trump s'è infuriato dopo aver sentito parlare in conferenza stampa il canadese Justin Trudeau, che nella sua conferenza stampa conclusiva ha attaccato la decisione americana di alzare tariffe aggiuntive sull'acciaio dal Canada per ragioni di sicurezza nazionale.

Fatto il Vertice, soddisfatto l'ego del presidente e del dittatore, il negoziato può iniziare: su ogive e missili, sanzioni e aiuti, non sul cerimoniale della recita di Singapore.

L'incontro fra Trump e Kim è iniziato alle 9 ora locale (le 3 di notte in Italia). Tra sorrisi, strette di mano e atmosfera cordiale, il meeting ha ceduto il testimone al pranzo di lavoro dove sono proseguite le conversazioni. Un menù a base di sapori asiatici e occidentali. Come antipasti sono previsti un cocktail di gamberetti con insalata di avocato, kerabu' di mango verde condito con miele di lime e piovra fresca, cetriolo ripieno alla coreana (Oiseon). Siparietto finale: il tycoon ha mostrato al leader nordcoreano "The Beast", la sua macchina presidenziale, e ha aperto anche lo sportello. "Supereremo tutti i tipi di scetticismo e le speculazioni su questo summit e credo che questo sarà un bene per la pace", ha detto Kim Jong Un. Tutto questo deve finire, perché porta a pratiche commerciali ingiuste che hanno colpito la produzione americana, dice Trump, che cavalca un desiderio di ri-equilibrio degli sforzi e degli impegni americani che da anni esce anche dai più globalisti dei circoli statunitensi (figuriamoci la declinazione trumpiana America First del pensiero). "Il mio incontro con Kim è stato onesto, diretto e produttivo", ha dichiarato il presidente.

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