Bulgaria: la mucca Penka non sarà abbattuta

Bulgaria: la mucca Penka non sarà abbattuta

Bulgaria, la mucca Penka può tornare in Europa, non sarà abbattuta

Fortunatamente, Penka non verrà soppressa: poche ore fa, infatti, le autorità per la sicurezza alimentare bulgare hanno concesso al bovino la possibilità di rientrare nel Paese, dopo aver eseguito alcuni test di laboratorio.

Penka si è staccata dal suo gruppo il 12 maggio scorso, lasciando il villaggio di Kopilovtsi, non lontano dal confine della Bulgaria con la Serbia.

I guai di Penka sono iniziati quando è stata ritrovata da un allevatore serbo nei pressi del paese di Bossilegrad. Il proprietario, Ivan Haralampiev, è stato contattato dalle autorità serbe, ma ad oggi la situazione per la mucca non è di certo delle più rosee.

La storia di Penka, e soprattutto il rischio che potesse essere abbattuta, ha avuto una vast risonanza internazionale provocando una larga mobilitazione in sua difesa. Ma Penka "è l'emblema di un'Europa che rischia di finire vittima del proprio rigore".

A suo favore si è mosso anche Paul McCartney. "Penso che sarebbe davvero magnifico vedere che non si arrivi all'esecuzione della pena per questa mucca incinta, non ha fatto nulla di male", ha scritto McCartney su Facebook. Ieri sera Ivan Haralampiev ha smentito la notizia che Penka fosse incinta.

"Non creiamo panico su Penka", ha poi affermato una portavoce della Commissione Ue interrogata sulla veridicità o meno dell'imminente macellazione dell'animale, "non è stata presa nessuna decisione per abbatterla ma", come prevedono le regole Ue, è in quarantena mentre "sono in corso le analisi per verificare che sia in buona salute prima di ritornare dalle sue compagne mucche".

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