Acquarius, buone le condizioni sulla nave: migranti cantano e ballano

Le autorità maltesi hanno immediatamente risposto a Salvini sostenendo che l'accoglienza della nave Aquarius "non è loro competenza". "Vanno manifestamente contro le leggi internazionali e rischiano di creare una situazione pericolose per tutti coloro che sono coinvolti" ha scritto via Twitter il premier in merito all'imbarcazione in cerca di un approdo. Il ministro degli interni Salvini, in violazione delle leggi del mare, del diritto internazionale e della semplice umanità ha dato disposizione di chiudere i porti italiani. "Per cui è assolutamente escluso che i migranti debbano essere sbarcati a Malta". "I miei predecessori non avevano ritenuto di alzare i toni in maniera costruttiva", spiega il segretario della Lega che rimarca come sulla questione il governo si sia mostrato "compatto, alla faccia di chi cercava spaccature tra Lega e 5 Stelle". Salvini sui social aveva inaugurato l'hashtag #chiudiamoiporti.

"Da oggi anche l'Italia comincia a dire NO al traffico di esseri umani, NO al business dell'immigrazione clandestina".

Ma c'è un'altra nave strapiena di migranti che si muove nel Mediterraneo e questa volta è una nave della Guardia costiera italiana. Ha poi aggiunto: "In una settimana abbiamo già fatto capire che la musica è cambiata". Il Mediterraneo è il mare di tutti i Paesi che vi si affacciano e non si può immaginare che l'Italia continui ad affrontare questo fenomeno gigantesco in solitudine. Nei precedenti governi la chiusura dei porti prese forma solo come ipotesi: nel 2017 il ministro Minniti valutò il divieto d'accesso portuale a tutte le navi delle Ong che non battevano bandiera italiana: mozione che però non venne mai definita.

La svolta sul caso dell'Aquarius, bloccata con 629 migranti a bordo, era arrivata nel primo pomeriggio. Noi pensiamo che prima di qualunque negoziato venga la tutela della vita umana. Ad organizzarla è Insieme senza muri, la realtà che lo scorso 20 maggio ha organizzato un grande corteo antirazzista a Milano, al quale, secondo gli organizzatori, parteciparono centomila persone. "A dispetto del diktat del ministro Salvini, l'amministrazione Accorinti dichiara la sua disponibilità immediata perché la nave 'Aquarius' possa attraccare presso il porto cittadino - prosegue la nota - Nelle operazioni di soccorso, ogni minuto di ritardo può avere conseguenze irreversibili che, in tal caso, interessano anche bambini piccoli, ragazzi soli e donne incinte".

"Questa è vera solidarietà messa in pratica, sia nei confronti di queste persone disperate e vulnerabili che nei confronti degli altri stati membri dell'Unione Europea".

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