Di Maio dice che l'Iva non aumenterà

"Avete la mia parola qui a Confcommercio che l'Iva non aumenterà e le clausole di salvaguardia saranno disinnescate", spiega Luigi Di Maio, vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, all'assemblea di Confcommercio.

Gli strumenti anti-evasione adottati finora come split payment, redditometro, spesometro e studi di settore, ha detto ancora Di Maio, "hanno reso schiavo" chi "le tasse le ha sempre pagate" e quindi vanno aboliti. "Perché siete tutti onesti ed è onere dello Stato provare il contrario", ha poi aggiunto Di Maio parlando di evasione fiscale.

A Di Maio e Salvini Bertin ha infine rivolto l'invito a venire a Padova quanto prima per "verificare sul campo ciò che di buono stiamo realizzando nel nostro territorio". Da Mosca il ministro degli Esteri ha fatto sapere che le dichiarazioni "del presidente del Consiglio Giuseppe Conte al Parlamento italiano dimostrano l'intenzione del capo del nuovo governo di cooperare con il nostro Paese: la Russia intende fare altrettanto". "Ma la vera salvaguardia, la vera garanzia per imprese e cittadini è difendere i loro redditi, il potere d'acquisto, la competitività diffusa delle imprese". "Non è possibile- attacca Sangalli- che le tasse portino via il 63% delle entrate di un'impresa". "Ci teniamo alla tenuta dei conti". Quando la ripresa faticosamente emerge, resta insufficiente per ossigenare l'economia. "E' insufficiente. Perché talmente esigua da restare nel recinto delle statistiche, perché incapace di dare calore e fiducia alle attese di famiglie e imprese". "Bisogna trasformare l'attuale ripresa in una crescita concreta e duratura, tra il 2 e il 2,5% annuo, capace di recuperare gli italiani che oggi sono esclusi da una occupazione degna di questo nome". "Si metta mano, dunque, anche alla tassazione locale, con una local tax, unica, certa e semplice". Il presidente di Confcommercio, richiamandosi poi ad una "piccola storia di Calamandrei" sull'interesse personale per la cosa propria e il disinteresse invece per la cosa di tutti, sottolinea "con forza e convinzione che la barca del Paese è prima di tutto la nostra" e va salvaguardata prima che affondi.

Rispetto al tema delle infrstrutture Di Maio ha cercato di rassicurare la platea. "Chi dice che questo è il governo del no alle infrastrutture sbaglia". "Ecco - ha sottolineato il ministro - io penso che per queste persone, che non appartengono a professioni regolate da una contrattazione collettiva nazionale, vada garantito un salario minimo finche' non si arriva ad una contrattazione nazionale anche per loro".

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