Pescara, 180 i bimbi intossicati. La causa: un batterio della carne

Pescara, salgono a 180 i bambini intossicati: esclusa la salmonella, colpa di un batterio della carne

Mensa scolastica, intossicazione bambini di Pescara è da Campylobacter

Lo comunica l'Asl di Pescara a seguito di indagini operate nell'Unità di Microbiologia e Virologia del presidio pescarese sui campioni pervenuti al laboratorio.

Pescara. Individuato il germe responsabile della tossinfezione alimentare che ha interessato oltre 130 persone di cui almeno 126 bambini delle scuole dell'infanzia e elementari di Pescara: si tratta, secondo le prime informazioni, del batterio Campylobacter, tra le malattie batteriche gastrointestinali più diffuse al mondo e che da 10 anni ha registrato un incremento.

Non è il virus della salmonella ad avere provocato i malesseri nei bambini delle scuole di Pescara, colpiti da una intossicazione alimentare nei giorni scorsi dopo avere mangiato nelle mense scolastiche della città abruzzese. A questa conclusione si è arrivati con le analisi di laboratorio eseguite sui campioni prelevati sui primi bambini arrivati in ospedale venerdì scorso ma le analisi ora proseguiranno per confermare i primi dati. Tutti i pazienti sono stati sottoposti a terapia reidratativa e antibiotica.

Circa 150 persone sono arrivate al pronto soccorso di Pescara: 23 i bambini al momento ricoverati nel reparto di Pediatria.

Nel frattempo proseguono le indagini per scoprire come sia avvenuta la contaminazione. La trasmissione del Campylobacter può avvenire per via orofecale e anche per via orale: liquidi, alimenti e, soprattutto, carne.

Il periodo di incubazione varia da un giorno a una settimana, i sintomi sono solitamente leggeri o moderati e consistono in diarrea, dolori addominali, febbre, mal di testa, nausea e vomito. Inoltre, fa notare l'azienda, "l'infezione da Campylobacter è associata prevalentemente al consumo di acqua o latte contaminati, alimenti consumati crudi e, occasionalmente, carne di pollo".

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