Giornata Mondiale senza Tabacco, in Romagna fuma il 28% degli adulti

Giornata mondiale senza tabacco in Italia quasi uno su quattro fuma

World No Tobacco Day: il consumo di tabacco è diminuito, ma non abbastanza

Non è solo un problema di salute individuale, perché "curare i tumori ha anche costi economici altissimi per i conti pubblici, risorse che rischiano di essere bruciate con le sigarette" aggiunge Diego Serraino, direttore di Epidemiologia Oncologica e del registro tumori del Friuli Venezia Giulia.

La Giornata Mondiale senza Tabacco ha lo scopo di incoraggiare le persone ad astenersi per almeno un giorno dal consumo di tabacco, ma l'obiettivo è riuscire a convincere le persone a smettere di fumare definitivamente.

Secondo quanto riportato dal report sulla diffusione del fumo in Veneto, l'abitudine a fumare è maggiormente diffusa fra i più giovani (tra i 25 e i 34 anni) e si riduce con l'età.

Nella provincia di Verona, le iniziative per la Giornata Mondiale Senza Tabacco sono iniziate lunedì 28 maggio e si concluderanno domani all'ospedale Mater Salutis di Legnago, quando dalle 8.30 alle 13 sarà possibile effettuare la misurazione del monossido di carbonio nell'espirio, fare un test per la valutazione della dipendenza da nicotina, avere una breve consulenza ed eseguire una spirometria. L'OMS punta ad ottenere dai Governi forti misure di controllo del divieto di marketing e di pubblicità del tabacco e del divieto di fumo nei luoghi di lavoro e nei luoghi pubblici. Nel mondo i fumatori sono scesi dal 27% del 2000 al 20% del 2016. Tuttavia - sottolineano dall'Oms - il trend delle azioni da mettere in campo per ridurre la domanda di tabacco e le relative morti e malattie è in ritardo rispetto agli impegni globali e nazionali: ridurre il consumo di tabacco del 30% entro il 2025 tra persone di 15 anni e più. E se il numero degli adulti che fumano rimane stabile rispetto allo scorso anno, preoccupa il dato relativo ai giovani. In Italia, il numero di fumatori continua a diminuire, mentre quello delle fumatrici cresce (di nuovo) e aumentano le malattie correlate al tabacco nella popolazione femminile.

Nel mondo ci sono ancora 1,1 miliardi di fumatori, di cui oltre l'80% vive nei paesi a basso e medio reddito.

Svetlana Axelrod, vice direttore generale dell'Oms per le malattie non trasmissibili e la salute mentale, afferma: "Sappiamo quali politiche e azioni possono aumentare i tassi di abbandono del tabacco, impedire alle persone di iniziare a usare il tabacco e ridurre la domanda, il divieto di commercializzazione e l'implementazione di imballaggi semplici".

Durante la serata è stato ricordato che:"Nonostante ci sia stata negli ultimi anni una decisa riduzione dei fumatori, le sigarette uccidono ogni anno milioni di persone nel mondo".

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