Mattarella all'Aism: "Sconfiggeremo insieme la sclerosi multipla"

Ospedale Misericordia 2018

Giornata mondiale della Sclerosi Multipla. Sin: “Buone prospettive di cura arrivano dalle terapie immunosoppressive”

La sclerosi multipla è una grave malattia del sistema nervoso centrale: cronica, imprevedibile, spesso invalidante, colpisce una persona ogni 3 ore e viene diagnosticata per lo più tra i 20 e i 40 anni, nel periodo della vita più ricco di progetti per il futuro, anche se esistono casi in età successiva e casi di SM pediatrica.

"Quest'anno e' un'occasione speciale perche' ricorrono i 50 anni della nostra associazione (Aism) e il congresso vuole celebrare il ruolo della ricerca in questo cammino", ha sottolineato Mario Alberto Battaglia, presidente Fism. Le cause della sclerosi multipla sono ancora sconosciute. "Avere una ricerca che si traduca in risposte e' infatti un diritto delle persone con questa malattia".

Continuando a esplorare i meccanismi cellulari alterati nella sclerosi multipla abbiamo iniziato a studiare non solo il piccolo serbatoio delle cellule T regolatorie prodotte dal timo al momento della nascita, ma anche le cellule T regolatorie che vengono prodotte nel sangue periferico a ogni round di infezione, ogni volta che abbiamo la febbre, ogni volta che veniamo esposti a un antigene esterno.

L'Aism, Associazione Italiana Sclerosi Multipla, è l'unica organizzazione in Italia che interviene a 360 gradi sulla sclerosi multipla, per promuovere e finanziare la ricerca scientifica sulla malattia; fornire servizi socio-sanitari alle persone con sclerosi multipla e alle loro famiglie. Stavolta attraverso la scienziata napoletana Veronica De Rosa alla quale è stato consegnato il premio Rita Levi Montalcini: un riconoscimento importante riconosciuto ai ricercatori che hanno offerto un contributo importante nel campo della lotta contro una grave malattia, la sclerosi multipla. Per capire se la ricerca produce risultati che hanno un impatto favorevole sulla vita delle persone con sclerosi multipla è necessario - secondo la Fism - sviluppare indicatori specifici e coinvolgere i pazienti.

È in quest'ottica e all'interno di questo scenario che rientra anche il progetto di collaborazione tra Aism e il ministero della Salute. Leggendo questi dati capiamo che a preoccupare di piu', sopratutto nelle prime fasi, sono la fatigue, i disturbi del sonno, la depressione e l'ansia. Dopo averle dunque ottenute dal sangue delle persone con sclerosi multipla, in laboratorio stiamo cercando di attivarle con opportuni stimoli, per ripristinare la genesi di cellule T regolatorie correttamente funzionanti. "Cercando di standardizzare - risponde McBurney - il processo di raccolta".

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