Salute, la dieta mediterranea personalizzata nei bambini

La dieta mediterranea è morta

Alimenti della dieta mediterranea

I Paesi che hanno dato il nome alla dieta medeterranea (più sana del mondo?) arriva dunque dai bimbi più grassi d'Europa.

Il campione è stato diviso in cinque gruppi a seconda del livello di adesione ai precetti della dieta mediterranea (con consumi elevati di frutta e verdura, legumi, pesce, olio di oliva, carne bianca e ridotti consumi di cibo spazzatura e carne rossa) e del livello individuale di esposizione all'inquinamento atmosferico, stimato sulla base della zona di residenza di ciascun partecipante.

A sancirne la sua importanza contribuisce anche l'Unesco, con l'iscrizione della Dieta Mediterranea all'interno del Patrimonio Immateriale dell'Umanità. "La dieta mediterranea per i bambini di questi Paesi è morta", ha detto Breda a Vienna. Le origini della malattia degli adulti sono legate ai modelli alimentari stabiliti durante l'infanzia: a oggi non erano ancora stati studiati gli effetti della Dieta mediterranea sui livelli di glucosio nel sangue e sul microbiota intestinale dei bambini.

La buona notizia è che i Paesi mediterranei stanno affrontando il problema: "In Paesi come Italia, Portogallo, Spagna e Grecia, anche se i tassi sono alti c'è stato un importante calo che è attribuibile a uno sforzo molto significativo messo in atto, negli ultimi anni, nella gestione e nella prevenzione dell'obesità infantile", afferma Joao Breda. Per fortuna i Paesi del Mediterraneo stanno cercando di affrontare il problema e di ovviare alle conseguenze che si stanno riscontrando in termini di salute.

La dieta mediterranea ha anche un effetto protettivo verso diverse patologie croniche.

DIETA MEDITERRANEA MORTA? I BENEFICI DELLA DIETA MEDITERRANEA SECONDO UNO STUDIODieta mediterranea: protegge dallo smog. Lo rivela uno studio condotto presso la New York University e presentato in occasione del meeting della American Thoracic Society (ATS), in corso a San Diego. I cibi della dieta mediterranea, infatti, derivano dalle tradizioni alimentari dell'Italia meridionale e della Grecia, con particolare attenzione al consumo di cereali integrali, frutta fresca o secca, verdure di stagione sia crude che cotte, acqua e olio extravergine d'oliva.

Lo studio ha coinvolto per 17 anni un totale di 548.699 persone (con un'età media di 62 anni all'inizio dello studio).

Ad esempio la mortalità per infarto aumentava del 20% per ogni aumento di 10 unità di volume di particolato fine tra coloro che non seguivano la dieta mediterranea e del 5% tra coloro che invece adottavano rigorosamente tale dieta.

L'analisi scientifica parte dall'intuizione di due ricercatori del Weizmann Institute of Science di Israele, Eran Elinav ed Eran Segal, che sono riusciti a monitorare gli effetti degli alimenti sull'organismo attraverso la raccolta di parametri individuali quali il profilo glicemico, gli indici nutrizionali, il microbiota intestinale e il tipo di attività fisica e, tramite, un algoritmo, a formulare una dieta personalizzata.

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